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Per Moody’s la vera prosperità si trova… in Africa

by La Redazione
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africansRoma, 8 ott – Il vero Eldorado? È l’Africa. La conclusione, amaramente surreale viste le recenti tragedie del mare, arriva da Moody’s, che porta un ulteriore colpo alla credibilità delle agenzie di rating facendo una sorta di panegirico della prosperità economica del Continente Nero che stride con le immagini di miseria che quotidianamente ci giungono dai suoi figli. Per Moody’s, l’Africa è infatti la regione “tra i migliori interpreti a livello globale” vista “la crescita del 5-6% dei prossimi anni”. Il rapporto dell’agenzia di rating fa il punto sull’emissione di bond da parte di paesi africani. “Sei dei dieci paesi che raggiungeranno la crescita più alta fra il 2013 e il 2018 si trovano in Africa – scrive Moody’ s – e nonostante ci siano ancora disparità fra i paesi africani, la crescita globale del continente è sostenuta da alcune variabili chiave fra cui l’aumento degli investimenti diretti stranieri, la forte domanda interna sostenuta dal reddito pro capite crescente e l’aumento dei prezzi delle materie prime”. Moody’ s plaude anche alla riduzione del debito attuato da molti paesi africani. “Il debito medio dei governi della regione è sceso a poco più del 35% del Pil a fine del 2010 – si legge nello studio – mentre nel 2002 era al 67% del Pil”. Condizioni positive che rendono “appetibili” i titoli africani. L’agenzia di rating ricorda poi che entro qualche anno Angola, Camerun, Kenya, Uganda e Mozambico lanceranno il loro primo bond sul mercato internazionale. “Abbiamo identificato questi 6 paesi nell’Africa subsahariana – prosegue il rapporto – si tratta di paesi che emetteranno almeno 500 milioni di dollari ciascuno il che permetterà loro di entrare nell’Emerging market bond index di Jp Morgan, cosa che non solo darà  loro visibilità ma fisserà dei paletti per quelle imprese e banche locali che puntano al mercato internazionale”. Insomma, ad ascoltare Moody’s, da qui a breve gli scafisti dovranno attrezzarsi per coprire la stessa tratta di sempre, ma in direzione opposta. Giuliano Lebelli

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