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Roma, 19 gen – Un barcone carico di immigrati è affondato nelle acque al largo della Libia, a bordo vi erano 120 persone e i dispersi sarebbero 117, numeri drammatici che si evincono dalla testimonianza dei 3 superstiti tratti in salvo dalla Marina militare italiana con due zattere e un elicottero.

“Una nave mercantile dirottata dai libici, giunta in zona, ha effettuato un’attività di ricerca non trovando alcuna traccia del gommone”, si legge in un comunicato della Guardia Costiera italiana. “Immediatamente verificato che la Guardia Costiera libica fosse a conoscenza dell’evento in corso all’interno della sua area di responsabilità SAR, assicurando alla stessa la massima collaborazione”, riporta la nota. Secondo Flavio Di Giacomo, portavoce dell’Oim: “Da tempo non assistevamo a un evento così drammatico”.

Ma il tragico fatto rischia di scatenare anche l’ennesimo caso diplomatico e le consuete accuse al governo italiano da parte dei soliti noti. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha ribadito su Twitter la volontà dell’Italia di tenere i porti chiusi: “Altri morti al largo della Libia. Finché i porti europei rimarranno aperti, finché qualcuno continuerà ad aiutare i trafficanti, purtroppo gli scafisti continueranno a fare affari e a uccidere”. Salvini ha poi puntato il dito contro Ong e trafficanti di uomini: “Una riflessione: tornano in mare davanti alla Libia le navi delle Ong, gli scafisti ricominciano i loro sporchi traffici, le persone tornano a morire. Ma il ‘cattivo’ sono io. Mah…”

Alessandro Della Guglia

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6 Commenti

  1. Questi sono morti imputabili alla indegna ed ignobile ideologia comunistoide e sinistra………alle deiezioni sorosiane non frega nulla di questa povera gente, anzi vogliono riprendere i loro traffici immondi ,come avvenne anni orsono quando la morte di centinaia di innocenti scatenò l’invasione negroide mafiosa fuori controllo,con un milione di negroidi tribali che tutt’ora vagano impuniti, protetti e pasciuti sul territorio italiano……..sei anni di dittatura comunista ci hanno regalato una latrina infame,in cui noi italiani cerchiamo di sopravvivere, nonostante il razzismo xenofobo di cui siamo quotidianamente vittime da parte delle sinistre parassite.

  2. Io sto con Raffo, la verita e dura, fa male che muoiano esseri umani, ma nessuno obbliga ha fare quello che fanno. Io sono immigrato in France, e solo io e Dio sa quanto sia duro essere immigrato, anche se europeo, non è per niente facile, figuriamoci per per i non europei, anche in galia ne hanno pieni i co….. di gente che viene ha prendere l’aiuto statale. Elezioni euro. saranno un vero banco di prova, per i popoli che sono stanchi di questa invasion.

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