Il Primato Nazionale mensile in edicola

Cividale del Friuli, 27 nov – Le reali motivazioni della vittoria di Alioune Diouf al concorso di Mister Friuli Venezia Giulia 2017, sono le stesse che ci stanno portando a scrivere questo articolo: se non fosse stato eletto un ragazzone africano come modello di bellezza del nord est italiano, a nessuno fregherebbe un fico secco dell’insignificante kermesse organizzata dall’agenzia Astol Models (e noi non staremmo qui a parlarne). E invece eccoci qui, perché la ricerca di due spicci di visibilità da parte di una agenzia di moda, va a finire che diventa l’ennesimo spot sui “nuovi italiani”, l’immigrazione, lo Ius Soli e tutto il carrozzone strappalacrime (e stracciamaroni) del politicamente corretto.

Nessuno, sia chiaro, ha qualcosa contro il buon Alioune Diouf, 18enne di origini senegalesi, giocatore di pallacanestro, alto quasi due metri (1.98). Sarà senza dubbio un bell’esempio di bellezza africana, non certo italiana e friulana. Questo è il punto, semplice e chiaro. Ed è su questo che si basa il “clamore” che ogni volta suscitano le miss scelte appositamente per provocare e cercare i riflettori: il caso più recente è quello della nigeriana Sephora Ikalaba, eletta miss Helsinki. In una finale c’erano tre ragazze molto belle, bionde, classico esempio di bellezza del nord Europa, più lei, africana e oggettivamente bruttina, che ha vinto solo ed esclusivamente in nome del politicamente corretto.

A Cividale del Friuli è successa più o meno la stessa cosa e così, sotto al post di Facebook dove si annunciava la vittoria di Alioune, sono arrivati puntuali i commenti polemici di chi sottolinea l’ovvio; ovvero che è un tipo di bellezza che non rappresenta il Friuli. L’ovvio però ai tempi del pensiero unico diventa razzismo e così alcuni media di sinistra, come Next quotidiano per esempio, hanno potuto fare i soliti articoli basati sui commenti “populisti” degli utenti incazzati per la vittoria del giovane africano. Tutto già scritto e obiettivo raggiunto per l’agenzia che ha organizzato il concorso, che ripetiamo ci obbliga a parlare di qualcosa di cui non ci saremmo mai interessati.

Un obbligo che deriva dal fatto che anche attraverso questo tipo di concorsi di bellezza passa un messaggio: quello che vale per gli altri popoli non vale per gli europei. Se un africano è un individuo con determinate caratteristiche fisiche tra cui la pelle scura, un cinese è un individuo con determinate caratteristiche tra cui gli occhi a mandorla, gli europei non possono avere caratteristiche etniche peculiari, devono invece essere individui indistinti, senza caratterizzazione e pronti alla sostituzione. Così se dici che un bianco non è rappresentativo per l’Africa sei buono, se dici che un nero non rappresenta le caratteristiche etniche del Friuli Venezia Giulia sei un bieco razzista. E a ricordarcelo ci pensano anche gli inutili concorsi di moda.

Davide Romano

8 Commenti

  1. Ma questo è più africano degli africani, dovrebbere essere invece Mr. Africa!!!!

    Ma se ormai le lesbiche e i gay si possono sposare e avere figli artificiali in molte nazioni europee della UE, e siccome l’Italia fa parte della UE e allora ovvio che la pazzia ( non c’è alcun sesso, non c’è alcuna razza, non c’è alcuna religione particolare per un determinato popolo, non c’è nessun popolo autoctono, solo la società multietnica deve essere il futuro ) prenda anche il sopravvento in Italia!!!

    Saluti.

    Fabrice

    PS soluzione: boicottare tutti i partiti, tutti i prodotti e i servizi delle società che vogliono imporre quel modello di società amorfa e amorale!!

  2. ‘Sto tizio è così negro che faccio fatica a decifrare il volto nelka foto. Non è che potreste sbiancarlo con il Photoshop? Al limite farlo verde…

  3. al di là del condividere pienamente l’articolo ricordando che – secondo il pensiero dominante – l’Africa deve essere degli Africani,l’Asia degli Asiatici e l’Europa…di tutto il mondo,

    ma dove va questo ragazzo con quel naso a peperone ? ad un concorso di BELLEZZA ? sembrano le prese d’aria di un F-15 Eagle,dai…

  4. E’ lecito pensare che quella dell’africano al concorso di bellezza denominato “Mister Friuli” sia una vittoria già stabilita dagli stessi organizzatori. Che poi è stato sbagliato anche il fatto che gli abbiano permesso di partecipare ancor prima di averlo fatto vincere.

Commenta