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Trento, 11 mag – Centraline elettriche ferroviarie incendiate, atti vandalici contro negozi e stand: prosegue il violento boicottaggio dell’Adunata nazionale degli Alpini a Trento da parte degli anarchici. Il presidente del Consiglio provinciale denuncia gli atti intimidatori di stampo terroristico.
Intanto arriva la notizia che la regolare circolazione dei treni sull’asse del Brennero fra Bolzano e Trento dovrebbe tornare regolare su doppio binario non prima delle 17 di oggi. A stabilirlo, i tecnici che stanno eseguendo i lavori di ripristino a seguito dei due atti vandalici avvenuti questa notte. Due incendi, presumibilmente appiccati dagli anarchici, ad altrettante cabine elettriche posizionate sono scoppiati in due luoghi differenti e distanti tra loro, all’altezza di Lavis sulla linea del Brennero e nella zona di Civezzano lungo la ferrovia della Valsugana. L’atto di sabotaggio più grave è quello avvenuto a Lavis che ha costretto la cancellazione di treni fra Bolzano e Trento. A mandare in tilt la circolazione è stato molto probabilmente un liquido infiammabile versato sugli apparati che regolano il transito dei convogli.
Sulla vicenda sta indagando la Digos, mentre decine di squadre di vigili del fuoco ed addetti delle ferrovie stanno cercando di ripristinare la linea. Attualmente i treni regionali sono stati in gran parte soppressi mentre quelli di lunga percorrenza ed internazionali transitano con pesanti ritardi.
Nella notte inoltre sono stati lanciati sassi contro le vetrate di un negozio che espone gli oggetti ufficiali della 91esima Adunata degli Alpni in via SS. Trinità e sono stati tagliati i teloni di alcuni degli stand che sono stati posizionati in via Verdi.
“È davvero triste quello che è successo, non ce lo saremmo mai aspettati§”, spiega Marica Montanari della Sartoria Schiavi che gestisce il punto vendita in via SS. Trinità.
“Non ci era mai successa una cosa del genere – spiegano i titolari – perché le persone, di solito, vogliono bene agli alpini. È stata purtroppo una brutta sorpresa. Nemmeno a Bolzano era successo”.
Il tutto è avvenuto a poca distanza dalla facoltà di Sociologia dove ieri sera si è svolta l’occupazione contro gli alpini.
“Il ripetersi di atti intimidatori di stampo terroristico, che mettono anche a repentaglio la vita dei cittadini, esige una forte e severa condanna da parte di tutte le Istituzioni dell’autonomia trentina, ed in special modo da parte di quell’Assemblea legislativa che la sede prima della democrazia e della libertà”. Così il presidente del Consiglio provinciale di Trento, Brino Dorigatti, sugli attentati incendiari contro le centraline elettriche della ferrovia in Trentino.
“Solo la cieca follia di chi esprime massimalismi ed estremismi già condannati dalla storia può arrivare a spingersi fino a realizzare azioni che potevano trasformarsi in drammi, riportando così indietro le lancette dell’orologio delle vicende politiche di questo Paese», aggiunge Dorigatti, il quale porge le scuse “ai graditi ospiti Alpini per le recenti manifestazioni di intolleranza, che non appartengono affatto alla tradizione dell’accoglienza e della solidarietà di questa terra”.



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3 Commenti

  1. Trento con le sue facoltà piene di perdigiorno sempre stata prima fila con in questo genere di attività, ma essendo una piccola città raramente balzava agli onori delle cronache

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