Il Primato Nazionale mensile in edicola

Modena, 9 nov – Assalto al carcere di Modena, feriti due agenti. Una cinquantina di anarchici ieri nel piazzale della casa circondariale Sant’Anna hanno incitato i detenuti a ribellarsi e a evadere urlando da un megafono, poi hanno lanciato petardi e fuochi d’artificio contro la struttura, ferendo due agenti di Polizia penitenziaria, che hanno rimediato rispettivamente 3 e 5 giorni di prognosi. Quello che preoccupa è che l’attacco potrebbe essere un precedente pericoloso per una nuova ribellione all’interno del carcere come accaduto lo scorso 8 marzo, con i disordini e il tragico bilancio di 9 vittime.

I sindacati: “Chiediamo tolleranza zero”

“E’ davvero grave quello che è accaduto – affermano Giovanni Battista Durante e Francesco Campobasso, rispettivamente segretario generale e segretario nazionale del Sappe, sindacato autonomo della Polizia penitenziaria – e sarebbe opportuno verificare se queste persone erano autorizzate a tenere la manifestazione nei pressi di un luogo come il carcere e se sono state rispettate le regole previste dall’ultimo Dpcm sulle manifestazioni. Siamo sicuri – proseguono i sindacalisti – che le autorità siano facendo gli accertamenti dovuti, chiediamo tolleranza zero nei confronti dei violenti“. segretario generale del sindacato di Polizia penitenziaria S.PP., Aldo Di Giacomo: “La situazione nelle carceri è di massima attenzione, da una parte il dilagare incontrollato del virus tra i detenuti ed agenti, dall’altro gruppi di anarchici ai quali presto potrebbero aggiungersi i famigliari dei detenuti e pezzi di criminalità organizzata, che fomentano i detenuti a rivolte. In questo clima è facile che le menti che hanno mosso le rivolte e devastazioni della prima ondata di Covid-19 possono rimettersi in azione”, fa presente Il Spp-sindacato Polizia penitenziaria, sottolineando disordini simili sempre causati dagli anarchici a Napoli.

Salvini: “Dove sono Bonafede e Lamorgese?”

Sull’episodio arriva la dura condanna del senatore di Forza Italia Enrico Aimi: “Questi scherzano con il fuoco. Occorre immediata fermezza prima che la situazione degeneri“. Aimi ha anche annunciato che presenterà un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. Mentre Matteo Salvini si chiede dove siano Lamorgese e Bonafede. “Solidarietà alle donne e agli uomini della Polizia penitenziaria – dichiara il leader della Lega -. Anche oggi due di loro sono rimasti feriti, questa volta dopo un assalto di teppisti anarchici al carcere di Modena. Contatteremo Chi l’ha visto? per avere notizie del ministro dell’Interno e del ministro della Giustizia. Abbiamo un governo di incapaci che mette in pericolo l’Italia”.

Quello che fa specie è che nonostante la gravità dell’accaduto, nessuno del governo giallofucsia si sia stracciato le vesti o abbia puntato il dito contro gli anarchici. Così come nessuno dei principali quotidiani ha riportato la notizia. Provate ad immaginare la rappresaglia se l’assalto al carcere fosse stato compiuto da un gruppo di estrema destra…

Ludovica Colli

La tua mail per essere sempre aggiornato

1 commento

Commenta