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Roma, 31 lug – Nelle scorse ore è stato tratto in arresto lo stalker di Giorgia Meloni. Il fermo è avvenuto a Trentola Ducenta, nel Casertano, luogo di residenza dell’uomo. L’accusa è di aver inviato alla leader di Fdi, tramite social network, messaggi di natura minatoria e intimidatoria. Lo stalker si trova ora agli arresti domiciliari.

Una persecuzione durata mesi

La misura cautelare è stata emessa dall’Ufficio Gip del Tribunale di Roma, che nel provvedimento parla di «atti persecutori». Per mesi, infatti, l’uomo ha tormentato l’ex ministro della Gioventù con messaggi insistenti e talvolta deliranti: in uno di questi, ad esempio, sosteneva di essere lui stesso il padre della figlia della Meloni. Le indagini sono state condotte dalla Digos di Roma, che è riuscita a risalire all’identità dell’uomo.

«Voglio andare a casa della Meloni»

Già nei giorni scorsi, in ben due occasioni, alcune pattuglie della Polizia ferroviaria e della stessa Digos avevano intercettato e bloccato lo stalker a Roma Termini, la stazione centrale della capitale. Molto candidamente, l’uomo aveva riferito agli agenti di essere partito dalla Campania per dirigersi all’abitazione romana della Meloni. La sua intenzione, inoltre, era stata esplicitata anche in un messaggio giunto alla pagina Facebook della leader di Fdi. Per questo motivo, oltre agli arresti domiciliari, il questore di Roma ha spiccato per lo stalker il foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno per due anni nella provincia di Roma. Per il reato di stalking sono previste pene fino a 5 anni di carcere.

Vittoria Fiore

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