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Roma, 21 giu – Una provocazione dietro l’altra, quelle nei confronti di Matteo Salvini. Stavolta ci ha pensato l’Ong tedesca Mission Lifeline a punzecchiare il ministro dell’Interno: dall’altro ieri gli attivisti stanno pattugliando il Mediterraneo a bordo di un’imbarcazione a vela chiamata “Matteo S.”, affiancata da un altra barca che invece porta il nome di Sebastian Kurz, l’ex cancelliere austriaco (recentemente travolto dallo scandalo che lo ha costretto a dimettersi) oppositore delle Ong. Che burloni!



Destinazione zona Sar

Il nome della missione è #Yachtfleet e la nave, come riferisce Il Giornale, si sta avvicinando alla zona Sar libica – lanciando un annuncio inequivocabile: “Ci stiamo avvicinando alla zona Sar libica, la probabilità di trovare barche in difficoltà diventa più grande, siamo pronti per l’emergenza – fa sapere su Twitter la Lifeline – il salvataggio marittimo è un dovere, come affermato nella Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare. Ma l’Ue sta criminalizzando i soccorritori e cercando di prevenire il salvataggio in mare con tutti i mezzi. Non lo accettiamo”. Le due barche a vela, in realtà, sono ben lungi dall’essere “pronte per l’emergenza” perché non in possesso di tutte le attrezzature necessarie per il salvataggio di vite umane. La questione a questo punto potrebbe farsi molto rischiosa per l’incolumità degli stessi immigrati.

Salvini non cede

Intanto il vicepremier, dai social, mostra di non avere ceduto alle provocazioni e rimane irremovibile: “Per chi vuole entrare nel nostro Paese senza chiedere permesso i porti restano chiusi. Chi fugge dalla guerra può e deve arrivare in Italia, senza doversi affidare a trafficanti di esseri umani o a navi pirata”. La sfida di Lifeline giunge a circa un anno di distanza dal sequestro da parte delle autorità maltesi della nave madre della Mission Lifeline. Il capitano dell’imbarcazione era stato fermato dopo essersi opposto dall’ordine della Guardia Costiera libica e avere soccorso 300 immigrati al largo delle coste orientali.

Cristina Gauri

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