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Friuli, Lega rimuove striscione Regeni dal palazzo della Regione. Insorgono sinistra e 5 Stelle

by Adolfo Spezzaferro
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Trieste, 21 giu – E’ polemica dopo la decisione del governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga di far rimuovere lo striscione dal palazzo della Regione a Trieste dedicato a Giulio Regeni, il ricercatore italiano torturato e ucciso in Egitto – in circostanze quanto meno sospette – tra gennaio e febbraio 2016. “La mia attenzione per non urtare le sensibilità non ha pagato, e ci si sente pertanto legittimati a imporre con atteggiamenti prevaricatori cosa deve o non deve fare la Regione. Per questi motivi comunico, così da anticipare le polemiche che continueranno a susseguirsi ad ogni batter di ciglio, che lo striscione non verrà più esposto né a Trieste né in altre sedi di Regione Friuli Venezia Giulia” – è l’annuncio di Fedriga in un post su Facebook – “Malgrado non condivida la politica degli striscioni e dei braccialetti, non ho fatto rimuovere lo striscione per più di un anno per non portare nell’agone politico la morte di un ragazzo. Evidentemente questa sensibilità non appartiene a tutti e ad ogni occasione non si perde tempo per alimentare polemiche”.

Le proteste della sinistra

Ma, va da sé, le parole del governatore non sono bastate a evitare che la sinistra si stracciasse puntualmente le vesti. “Spero che Fedriga darà disposizione affinché lo striscione per Regeni sia riappeso, e non segua l’esempio del sindaco di Trieste che ha voluto toglierlo con le sue mani”, si lamenta la deputata Pd Debora Serracchiani. Si dichiara sconcertato alla notizia della rimozione dello striscione anche il consigliere regionale di Open Sinistra Fvg, Furio Honsell. “Il motivo? Affiggere i manifesti per gli Europei under 21 di calcio – spiega il consigliere – . Sembra che ogni pretesto sia buono per eliminare un messaggio forte di giustizia e vicinanza alla famiglia, in particolare in questo momento di tensione dopo l’ondata di intimidazioni al Cairo nei confronti dei Regeni, dei loro avvocati e consulenti”, commenta Honsell.

Anchei 5 Stelle sperano che Fedriga torni sui suoi passi

A criticare la decisione di Fedriga sono stati anche i 5 Stelle. “E’ incomprensibile, stando alle dichiarazioni delle ultime ore, la scelta del Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia di far rimuovere lo striscione sul Palazzo della Giunta regionale dedicato alla battaglia di verità e giustizia per Giulio Regeni, proprio adesso tra l’altro che il nostro Paese, anche attraverso l’istituzione di una commissione d’inchiesta parlamentare, si è stretto unanimemente attorno alla famiglia del ricercatore scomparso tre anni fa al Cairo” sottolinea il deputato M5s Leonardo Salvatore Penna. E aggiunge: ” Auspico che nelle prossime ore il Presidente della Regione dove è nato e cresciuto Giulio possa tornare sui suoi passi e attivarsi in questo senso: lo striscione è solo un simbolo, ma se la sua rimozione è sintomo di un disinteresse nella ricerca della verità sull’uccisione in terra straniera di un suo concittadino, è bene che Fedriga lo dica con chiarezza”.

La Lega fa quadrato: “Non sarà uno striscione a farci trovare la verità”

I leghisti, dal canto loro, difendono il governatore. “Non sarà uno striscione a farci trovare la verità su Giulio Regeni. Le polemiche di queste ore sono solo chiacchiere: i fatti invece dicono che il 30 aprile scorso abbiamo istituito una Commissione parlamentare d’inchiesta per cercare di fare giustizia, cosa che il Pd non ha fatto, a loro bastava evidentemente uno striscione” sottolinea il sottosegretario all’Ambiente, Vannia Gava, coordinatore della Lega in Friuli Venezia Giulia. Sulla stessa lunghezza d’onda il deputato Massimiliano Panizzut: “Le strumentalizzazioni sullo striscione di Regeni da parte del Pd dimostrano quanto basso sia il profilo di alcuni esponenti politici. La sensibilità dimostrata dal presidente della Regione Fvg sulla vicenda, malgrado le sue posizioni su striscioni e braccialetti fossero ben note, fa notare la differenza tra chi vuole utilizzare una vicenda drammatica e chi invece porta grande rispetto”.

Adolfo Spezzaferro

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3 comments

Engy 21 Giugno 2019 - 2:14

sono tutti simboli vuoti e che tra l’altro vengono sventolati solo per qualcuno.
rimane la tragicità del fatto, presente nel cuore di tutti anche in assenza di inutili striscioni messi lì solo per sentirsi in pace con se stessi e migliori degli altri.

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SergioM 21 Giugno 2019 - 8:27

Sappiamo tutti la verità su regeni …… lavorava per i fratellini muslim ….hanno terminato anche morsi …. è una guerra civile NON ci sono regole ….

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Luca G 21 Giugno 2019 - 10:54

Regeni? Un ingenuo idealista sfruttato dai britannici. Ecco la verità.

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