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Roma, 21 giu – La bordata settimanale di Bergoglio sull’immigrazione è servita. Stamattina il Papa ha concluso la due giorni di lavori promossa a Napoli dalla Facoltà teologica dell’Italia meridionale, riaprendo il dibattito sulla “teologia dell’accoglienza” e sostenendo la necessità di praticarla (e farla praticare) ovunque, sempre, comunque.

Il mare del meticciato

La traccia del discorso era già stata anticipata, ma Bergoglio non ha mancato di calcare la mano su molti altri aspetti correlati all’argomento: “Il Mediterraneo è proprio il mare del meticciato, un mare geograficamente chiuso rispetto agli oceani, ma culturalmente sempre aperto all’incontro, al dialogo e alla reciproca inculturazione“. Così il pontefice che viene dal Sud America decide di dettare legge su come le popolazioni europee debbano subire le influenze delle culture allogene. “Non è possibile leggere realisticamente tale spazio (Il Mediterraneo) se non in dialogo e come un ponte – storico, geografico, umano – tra l’Europa, l’Africa e l’Asia”. Questo incontro tra civiltà deve per forza avvenire in questo “spazio” che si affaccia su casa nostra, ma per Bergoglio non sembra costituire un problema: l’unica esigenza, l’unica necessità è quella di una “società inclusiva” e aperta.

Corsi di lingua per teologi

Ma non è finita qui: il Santo Padre ha invocato anche l’incremento dei corsi di lingua araba e di lingua ebraica per i teologi: “Gli studenti di teologia – riporta AdnKronos -dovrebbero essere educati al dialogo con l’Ebraismo e con l’Islam per comprendere le radici comuni e le differenze delle nostre identità religiose, e contribuire così più efficacemente all’edificazione di una società che apprezza la diversità e favorisce il rispetto, la fratellanza e la convivenza pacifica”.

Cristina Gauri

7 Commenti

  1. Evidentemente le condizioni che portavano i missionari a fare proselitismo in terre d’Africa, d’Asia e nel mondo sono cambiate semplicemente perchè …….non ci stanno più i missionari! Allora perchè non portare l’Africa, l’Asia ed il.mondo in Italia? I preti non dovranno più spostarsi. Ed ecco risolto un problema. Chi dovrebbe occuparsi di fare da intermediario tra queste masse eterogenee? Il clero aiutato dai partiti politici che hanno la stessa visione. Ed ecco risolto.il secondo problema. L’elettorato italiano incomincia ad abbandonare la chiesa ed i partiti di sinistra. Cosa fare? Cambiare elettorato! Cambiare proposta religiosa. Occuparsi di un nuovo popolo con esigenze meno sofisticate dell’attuale popolo italiano, nel caso dell’Italia.Facile! Gli italiani vanno semplicemente sostituiti! Così anche l’Europa avrebbe un problema in meno. Così l’Europa ha in mente di risolvere il problema dell’immigrazione! Altro problema risolto! Si, gli italiani sono un problema veramente di troppo. Vanno sostituiti. Ed in un sol colpo partiti di sinistra, la Chiesa di Bergoglio e l’Europa dei burocrati saranno salvi!

    • Intervento molto lucido ed intelligente.
      E’ prprio questo il punti: Chiesa e altri poteri hanno bisogno di una massa più docile da dominare.
      Creando un popolo misto avranno a disposizione una massa di persone ancora più individualiste ed una società atomizzata.

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