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Roma, 16 apr – “Basta chiusure ipocrite e fittizie, all’aperto il rischio è pari a zero, bisogna riaprire“: ne è convinto Matteo Bassetti, che fa l’esempio della Spagna dove hanno riaperto e ci sono meno contagi e decessi dell’Italia. “Bisogna vedere come andranno i contagi nei prossimi dieci giorni, se la situazione continuerà ad essere come è stata negli ultimi 15 giorni, con un calo di ricoveri in ospedale e in terapia intensiva e con un indice di positività intorno al 4%, credo sia ragionevole iniziare a pensare a delle riaperture, in sicurezza e con cautela“. Così il direttore della Clinica di malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova intervenuto a Tagadà, su La7.



Bassetti: “Riaprire bar e ristoranti, all’aperto il rischio è pari a zero”

“Abbiamo un Paese che rispetto a quelli del Nord Europa ha un clima favorevole: intanto quindi iniziamo a pensare all’esterno. A riaprire bar e ristoranti che servono all’esterno. Perché il rischio di contagio all’aperto è praticamente pari a zero. Se noi mettiamo in pratica i protocolli di sicurezza sul distanziamento, con tavoli distanziati e si inizia con le riaperture all’esterno è un modo per iniziare. Per dare un segnale“, spiega l’esperto.

“Madrid ha riaperto da due mesi e ha meno contagi e decessi della Lombardia”

Bassetti poi porta l’esempio della Spagna per smentire i “rigoristi” (alla Speranza) che non vogliono riaprire. “Stiamo facendo passare la Spagna come un Paese del terzo mondo perché ha aperto la zona di Madrid. Sono aperti da due mesi e hanno avuto meno contagi e meno decessi di Milano e della Lombardia, che è chiusa da due mesi. Se ogni volta che qualcuno fa un lancio in avanti lo si fa passare per quello che ha sbagliato, mentre quando uno chiude è quello che ha fatto bene, noi continuiamo a dimostrare tanto coraggio nelle chiusure e poco coraggio nelle riaperture“.

“Le persone dopo un anno non ci stanno più chiuse. Basta con queste chiusure ipocrite e fittizie”

Quando gli domandano allora dov’è che l’Italia sbaglia con le chiusure, se in Spagna che ha riaperto ci sono meno contagi e decessi, l’infettivologo risponde: “Le persone dopo un anno che stanno chiuse, non ci stanno più chiuse. Si ordinano 15 pizze al sabato sera in casa, si vedono in piazza, fanno gli aperitivi ai giardinetti”. Chiusure tanto per dire dunque? Per Bassetti “o si tratta di una chiusura reale, che noi non ci possiamo più permettere, perché la gente non è in grado di stare dietro alle regole dopo un anno. Ma se dobbiamo avere delle chiusure così, ipocrite e fittizie, allora è meglio riaprire in sicurezza“.

“Accogliamo pubblico negli stadi, nei teatri e nei cinema all’aperto”

Concetto ribadito anche in una intervista a Repubblica: “All’aperto il contagio è quasi zero: e allora permettiamo a ristoranti e bar di sfruttare i tavolini fuori, accogliamo una parte di pubblico negli stadi, nei teatri, nei cinema all’aperto. Siamo stati coraggiosi a chiudere, dobbiamo avere il coraggio di riaprire“.

Adolfo Spezzaferro

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