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Roma, 12 nov – Pensi sia Renzi o Martina a parlare. E invece è Silvio Berlusconi. L’ex Cav, del resto, non ha mai mandato giù l’ascesa di Matteo Salvini a leader del centrodestra. Né tantomeno che l’attuale ministro dell’Interno abbia formato da solo un governo con il M5S. Di qui tutta una serie di esternazioni di Berlusconi contro l’esecutivo gialloverde. L’ultima in ordine di tempo è particolarmente risibile: «Se si continua così, siamo davvero all’anticamera di una dittatura». Secondo il leader di Forza Italia, infatti, «tutte le dichiarazioni dei Cinque Stelle mettono molta preoccupazione. Siamo in una democrazia illiberale».
Berlusconi, dunque, fa eco ai vertici del Pd, i quali hanno parlato di «un governo pericoloso». Silvio punta il dito soprattutto verso il M5S e prevede una vita breve per l’esecutivo: «Il governo cadrà e per allora potranno esserci due situazioni. O verrà dato il mandato al centrodestra che cercherà sostegno per formare un governo, oppure si tornerà al voto. Io sono preoccupato, siamo nella stessa situazione del 1994, ma almeno l’allora Pci aveva esperienza di amministrazione pubblica. Mi sembra che siamo all’anticamera di una dittatura». Insomma, meglio gli odiati comunisti che gli incapaci Cinque Stelle: «I grillini aggiungono al loro vetero-comunismo anche una smodata invidia sociale e una assoluta ignoranza e non conoscenza dell’amministrazione pubblica».
Berlusconi lancia infine l’ennesimo appello a Salvini, invitandolo a rivedere le sue alleanze: «La Lega – spiega il leader di Fi – si accorgerà presto di non poter tradire il programma del centrodestra presentato ai nostri elettori». A quel punto si apriranno due scenari: «O un mandato al centrodestra che trovi i voti necessari in parlamento per formare una maggioranza. Altrimenti si dovrà andare a nuove elezioni». Berlusconi, dunque, non si dà per vinto e tenta di rilanciare il centrodestra moribondo, appiattito sui famosi «moderati» che – se l’ex Cav non se ne è accorto – ormai non sono più la maggioranza del Paese.
Vittoria Fiore

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2 Commenti

  1. Il vecchietto è alla frutta , ovviamente.Non sà piu’ cosa dire per tornare protagonista quando l’unica alternativa che ha è andarsene in pensione.Ma ci penseranno gli italiani alla prossime votazione a farlo sparire definitivamente dalla scena politica

  2. Indegno ed ignobile………….. Invece col pd e la schifosa invasione di un milione di negroidi tribali analfabeti e spacciatori si respirava aria di libertà……… Vomitevole.

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