Vienna, 20 nov – La casa natale di Adolf Hitler a Braunau am Inn, in Austria, sarà trasformata in una stazione di polizia. Lo hanno annunciato le autorità di Vienna. Per i lavori di ristrutturazione verrà emesso un bando apposito entro il mese di novembre, i risultati si avranno probabilmente entro i primi sei mesi del 2020. La decisione è stata presa per scoraggiare i “pellegrinaggi” dei nostalgici del Fuhrer. E così, la casa nella quale Hitler nacque nel 1889 e passò i primi anni della sua vita diventerà il comando distrettuale delle forze dell’ordine.

La disputa con l’ex proprietaria e l’esproprio

Come è noto, il destino di questa proprietà del XVII secolo è stato oggetto di una lunga disputa tra l’ex proprietaria Gerlinde Pommer. Per decenni, il governo locale lo ha preso in affitto nel tentativo di fermare i flussi di turisti incuriositi e di nostalgici del Terzo Reich. Per un certo periodo l’edificio ha ospitato un centro per disabili, ma quando la proprietaria si è opposta ad alcuni lavori di ristrutturazione per renderlo più accessibile alle sedie a rotelle, ed ha anche rifiutato tutte le offerte del governo per acquistarlo o eseguire i lavori, la struttura è stata chiusa definitivamente. Nel 2014 non è andato in porto il progetto per trasformare l’edificio in un centro per rifugiati e solo due anni dopo, nel 2016, il governo ha preso possesso della casa con un ordine di acquisto obbligatorio (esproprio), per un prezzo di 810.000 euro. Decisione confermata lo scorso agosto dalla Corte suprema austriaca.

Il ministro dell’Interno: “Così non evocherà mai più la memoria del nazionalsocialismo”

Da quel momento, si è aperto un acceso dibattito su cosa fare dello “scomodo” edificio. Alcuni hanno chiesto che fosse demolito, mentre altri hanno sostenuto che sarebbe dovuto essere utilizzato per opere di beneficenza. Alla fine ha avuto la meglio l’idea di farne una stazione di polizia. Il ministro dell’Interno Wolfgang Peschorn ha affermato che “l’uso futuro da parte della polizia dovrebbe inviare un segnale inconfondibile sul fatto che questo edificio non evocherà mai più la memoria del nazionalsocialismo“.

Adolfo Spezzaferro

3 Commenti

  1. Il NAZIONALSOCIALISMO non ha bisogno di edifici o di feticci per rimanere nella memoria. La storia non si può cancellare. È stata storpiata, deformata e mostrificata dai barbari vincitori e dai loro infidi e vili caudatari, ma è sopravvissuta. Quale sarà la prossima mossa? Dire che il CANCELLIERE non è mai esistito, che la guerra mondiale non c’è mai stata? Bombardamento nucleare sul Giappone compreso? Che eravamo tutti in pace ed armonia?…. Ooooops!… E l’ OLOCAUSTO??…..

  2. Guardate come siamo ridotti e per colpa di chi ,quel gran benefattore dell’umanita’ fatto passare per pazzo paranoico quando + gia 80 anni fa aveva intuito quale male sarebbe stato per l’umanita’ avere tra gente normale che lavora e produce malati di mente che ci pigliano a martellate per la strada milioni di frocioni che si sono moltiplicati e riprodotti a dismisura e zingari che ogni giorno ci derubano e non parliamo del resto che aveva capito questo grande personaggio della storia di cui non voglio fare il nome.

  3. Lungi da me voler demonizzare a.h. però non dobbiamo neanche nascondere il fatto che sbaglio’ clamorosamente ad aprire il fronte contro inglesi e americani invece di concentrarsi sulla Russia e poi, come ricordano spesso i reduci della battaglia di Berlino, non finì certo eroicamente da combattente ma suicida nel bunker – perché non si è unito a quegli eroici guerrieri francesi norvegesi tedeschi delle waffen che pur sapendo che tutto era perduto combatterono fino alla fine contro l’orda rossa? – onore a quei combattenti e martiri un po’ meno al fuhrer rintanato nel bunker –

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