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Roma, 2 nov – Le ossa umane ritrovate nel palazzo del Vaticano dove ha sede la Nunziatura sono compatibili con quelle di una ragazza adolescente, tra i 12 e i 16 anni. È quanto emerge dai primi esami sullo scheletro ritrovato sotto a un pavimento del palazzo di proprietà del Vaticano in via Po a Roma. E sia Emanuela Orlandi sia Mirella Gregori, all’epoca della loro scomparsa nel 1983, erano in quella fascia di età.
Il Dna sui resti non è stato ancora estratto, sarà la scientifica a farlo a partire da lunedì per poi confrontarlo con quello della due giovani di cui nulla si sa da 35 anni a questa parte. La mamma di Emanuela Orlandi da quando è sparita la figlia non riesce a capire il motivo della scomparsa, e del rapimento. In un’intervista al Messaggero ha dichiarato: “Se mi permette voglio dire che queste persone cattive (non so chi siano) le perdono. Vorrei però solo far tornare a casa mia figlia, il corpo di mia figlia. Si può perdonare chi ti ha fatto tanto male. Persino queste persone malvagie che hanno distrutto la felicità di una famiglia serena e noi eravamo una famiglia serena; forse queste persone avranno una coscienza e sicuramente sarà Dio a giudicarle e castigarle”. Il fratello di Emanuela, intanto, si chiede il motivo per cui appena le ossa sono state ritrovate si sia subito pensato al caso Orlandi. Anche la sorella di Mirella Gregori, di cui si persero le tracce una quarantina di giorni prima di Emanuela, non si dà pace: “È  davvero incredibile pensare che abitavamo così vicino alla Nunziatura apostolica, credo che siano 10 minuti a piedi”.
Spetterà agli esami sul dna dire se si può mettere la parola fine a queste misteriose sparizioni. Gli investigatori, però, prendono in considerazione anche un’altra pista. E cioè che le ossa possano appartenere al cadavere della moglie di colui che fu il custode del palazzo della Nunziatura. La donna scomparve in circostanze mai chiarite negli anni ’60. Era una signora di corporatura minuta, che abitava proprio in quelle stanze e che dopo numerosi litigi con il marito svanì nel nulla.  “Se ne è andata all’improvviso, mi ha lasciato, non andavamo d’accordo”, sono le parole attribuite all’allora dipendente della Nunziatura.
Il mistero, però si infittisce, anche perché secondo indiscrezioni di stampa, il pavimento dell’edificio sarebbe stato rifatto intorno agli anni Ottanta e il rinvenimento di tali resti sarebbe dovuto avvenire già a quell’epoca. Ma il Vaticano smentisce che il pavimento sia stato rifatto nel 1983, l’anno in cui Emanuela Orlandi e Mirella Gregori sparirono, e afferma che l’ultima ristrutturazione risalirebbe agli Anni 60.
Anna Pedri
 

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