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Roma, 24 nov – Il vicepremier Matteo Salvini non cede e anzi ribadisce la linea dura sul fronte del braccio di ferro con l’Ue sulla manovra. In vista della cena di questa sera tra il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker e il premier Giuseppe Conte, il leader della Lega la manda a dire chiara e forte ai tecnocrati della Ue: “Nessun maxi emendamento, i rumors li lasciamo di fondo. Noi andiamo a Bruxelles con buonsenso e disponibilità ad ascoltare, tutto è migliorabile, ma i punti fondamentali della manovra non si toccano“.
Insomma, il titolare del Viminale respinge l’ipotesi di possibili modifiche strutturali alla legge di Bilancio come riportato da alcune indiscrezioni legate alle mosse di Conte. Poi Salvini getta acqua sul fuoco circa le tensioni nel governo di questi ultimi giorni: “Io Conte, Tria e Di Maio li sento quotidianamente. Leggo sui giornali vicende surreali che lì rimangono”. Poi il vicepremier torna ancora sull’incontro di questa sera: “Ieri c’è stato il Black Friday, speriamo che questo non sia un Black Saturday“.
E anche il premier Conte respinge le indiscrezioni su possibili modifiche radicali alla manovra: “Non so perché i giornali scrivano di cambiamento. Noi abbiamo parlato di rimodulazione alla luce delle determinazioni del Parlamento. Nessuno ha mai ragionato di rinunciare alle riforme qualificanti. Le faremo, le abbiamo promesse. Questa manovra è impostata in un certo modo e la realizzeremo nel modo in cui è impostata“.
Il governo dunque non farà passi indietro soprattutto su quota 100 e reddito di cittadinanza. Linea ribadita anche dal vicepremier e capo politico del M5S Luigi Di Maio: “Ridimensionare quota 100 e il reddito di cittadinanza significa aver perso tempo per 5 mesi. Noi abbiamo investito in queste due misure per liberare posti di lavoro pensionando un po’ di gente e inserire in questi posti di lavoro giovani e meno giovani formandoli con il reddito di cittadinanza”.
Adolfo Spezzaferro

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