Cinisello Balsamo, 10 lug – Si è trattato di un vero e proprio raid al pronto soccorso di Cinisello Balsamo. Una coppia di marocchini, un uomo e una donna in evidente stato di alterazione probabilmente dovuto a stupefacenti, ha aggredito quattro infermieri e un medico, che hanno riportato ferite e contusioni con prognosi dai cinque ai nove giorni.
La scorsa notte i due, lui di 26 anni e lei di 21, sono arrivati con un’ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale dell’hinterland milanese, dopo aver subito un’aggressione da parte di igniti. Pretendevano che venissero loro prestate cure immediate, incuranti delle persone in attesa. Senza attendere la chiamata dei medici, sono entrati nelle sale visita aggredendo senza motivo il personale presente. Volano calci, pugni, spintoni fino a quando la calma non è riportata dai carabinieri della Compagnia di Sesto San Giovanni, che intervengono e bloccano i due immigrati.
Il bilancio dell’assurda aggressione è pesante: un’infermiera ha riportato nove giorni di prognosi per contusioni al volto; sette i giorni di prognosi invece per il medico 54enne e un infermiere 40enne. Meno gravi le ferite di un altro infermiere di 26 anni, che se la caverà con soli quattro giorni di prognosi, così come l’altra infermiera, una 62enne. A questi feriti si devono aggiungere gli spintonamenti a una guardia giurata e a un altro paziente dell’ospedale, che era sotto visita mentre i due nordafricani hanno fatto irruzione al pronto soccorso. Tutti hanno presentato querela contro i due aggressori.
I due marocchini, entrambi pregiudicati e disoccupati, residenti a Sesto san Giovanni, sono stati denunciati per aggressione e minaccia a pubblico difficile, lesioni personali e interruzione di pubblico servizio.
Sul caso stanno indagando magistratura e forze dell’ordine. Ma non è la prima volta che si verificano episodi di questo genere, anche se con esiti meno gravi. Per questo motivo è partita la protesta dei sindacati di categoria, che chiedono di garantire maggiore sicurezza per il personale ospedaliero “con la presenza di una guardia giurata per scongiurare simili episodi durante i turni notturni”.
Anna Pedri

4 Commenti

  1. Questi sono come la divisione marocchina agli ordini del generale francese Juin che ebbero da lui il diritto di saccheggio in Campania, Lazio e sud della Toscana e violentarono circa 90 mila donne, bambini e vecchi.Lo stato francese stesso lo riconobbe e rimborso’ fino al 1947 le richieste di indennizzo, che ammontartono a 60 mila!!!
    E noi questi marocchini gli accettiamo da clandestini e gli paghiamo anche l’albergo pure se non lavorano!!

    • Inoltre il Marocco oggi è una economia fiorente, con una bassa disoccupazione. Chi emigra oggi dal Marocco lo fa perché è un delinquente e al suo paese gli fanno il culo mentre in italia sa che oltre all’impunità puó approfittare di diritti come la sanità gratuita ed avere vitto e alloggio quando torna al centro accoglienza dopo una giornata di spaccio.
      Discorso che mi ha fatto un marocchino figlio di immigrati di vecchia data.

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