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Milano, 13 dic – Sono in corso da questa mattina a Milano una serie di ordinanze di custodia cautelare nei confronti di 9 persone riconducibili all’area antagonista, accusati di associazione per delinquere finalizzata all’occupazione abusiva di immobili di proprietà pubblica e alla resistenza a pubblico ufficiale.
Gli interessati dalle ordinanze sono 7 italiani, un colombiano e un peruviano. Tra loro figurano alcuni studenti di filosofia, in particolare uno, che già in passato era stato arrestato per resistenza in occasione dello sgombero di un centro sociale nel 2014. Questa mattina ha dichiarato agli agenti: “In questa casa c’è tanta polvere, sporco e tanti libri. Non troverete altro”.
L’indagine che ha portato agli arresti è cominciata nel 2016, e sono state ascoltate numerose intercettazioni telefoniche, che testimoniano come ci fosse una vera e propria re.gia Gli arrestati gestivano le occupazioni abusive delle case popolari di proprietà dell’Aler, l’azienda lombarda per l’edilizia residenziale, assegnandoli in cambio di laute somme di denaro. Loro, però, si difendono e dicono di non aver mai preso soldi e che le case sono state date agli indigenti. Affermano inoltre di non essere una “cricca di mafiosi”, ma un “comitato di solidarietà”.
Nove abitazioni sono state sequestrate e sono stati messi i sigilli anche al centro sociale “Base di solidarietà popolare” che si trova in via Manzano 4, nel quartiere Lorenteggio-Inganni. Gli operatori dell’Aler hanno applicato lastre di ferro alle finestre e agli ingressi.
Anna Pedri
 



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