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Roma, 24 set – Ci risiamo, l’Italia si piega alla Francia e la nave Alan Kurdi, che stava facendo rotta per Marsiglia, sbarcherà il suo “prezioso carico” di clandestini in Sardegna. Alla fine la Ong Sea Eye è riuscita nell’intento, a forza di stracciarsi le vesti e forte del rifiuto della Francia, che ha chiesto al governo giallofucsia di accollarsi l’ennesimo sbarco. Con 125 clandestini a bordo, la Alan Kurdi sta navigando verso Arbatax, porto della Sardegna centro-orientale (sulla costa che guarda all’Italia, quindi).

Il comunicato della Ong

“Le autorità italiane ci hanno contattato martedì a mezzanotte, dopo 5 giorni (!) per discutere l’ulteriore coordinamento e fornire protezione dalle intemperie alla nave ad Arbatax“, scrive Sea Eye nel suo profilo. Come è noto, nei giorni scorsi, la nostra Guardia costiera aveva respinto la nave, che puntava a Lampedusa e alla Sicilia, suggerendo di riferirsi al proprio Stato di bandiera, ossia la Germania. Ieri, la Alan Kurdi, protestando contro il governo italiano (e quello tedesco) aveva annunciato di voler a quel punto fare rotta su Marsiglia.

Il no della Francia: “Se ne occupi l’Italia”

Notizia che però non è piaciuta al governo francese: “Da due anni siamo sempre al fianco dell’Italia nel meccanismo di solidarietà per la gestione degli sbarchi. Le chiediamo quindi di rispondere favorevolmente alla richiesta formulata dall’Ong di attraccare nel porto sicuro più vicino”. Conte si è scapicollato a piegarsi a Macron e quindi ora la nave sta arrivando in Italia. Questo nonostante il sindaco di Marsiglia fosse pronto ad accogliere la Alan Kurdi nel suo porto. Offerta non presa in considerazione dalla Ong, che tramite il profilo Twitter del coordinatore delle operazioni a bordo aveva ringraziato pur ribadendo di preferire l’Italia: “Grazie a Marsiglia, e a Michele Rubirola, per il supporto a Alan Kurdi! Questo è un segnale importante. La nostra direzione operativa ha ripetuto alla Guardia Costiera ancora una volta che saremmo lieti di qualsiasi coordinamento del Mrcc Roma e seguiremmo le loro istruzioni”.

La nave ha sempre puntato all’Italia, altro che Marsiglia

Adesso è chiaro che la Alan Kurdi non ha mai avuto intenzione di andare in Francia. Infatti la rotta intrapresa dopo l’allontanamento dalla Sicilia era in direzione della Sardegna. Non a caso, nel comunicato in cui annunciava di far rotta verso Marsiglia, Sea Eye annunciava candidamente: “Mentre passeremo molti porti al largo della Sardegna, al largo della Corsica e al largo del sud della Francia, saremo in grado di chiedere sostegno ovunque“. E infatti. Per sicurezza, comunque, la Ong si era ingraziata pure la Francia (che intanto intimava all’Italia di prendersi i clandestini): “Non sappiamo come il governo francese reagirà alla nostra richiesta di assistenza. Ma crediamo nel sostegno del popolo francese e che non lascerà che l’Alan Kurdi sia bloccata al largo di Marsiglia”. Pianto inutile, tanto Conte si è subito genuflesso davanti a Macron.

Adolfo Spezzaferro

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