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Roma, 30 giu – Servono controlli più rigidi per gli arrivi dal Bangladesh. Lì la situazione del contagio da coronavirus è fuori controllo e il “governo è irresponsabile”. A dirlo sono gli stessi rappresentanti della comunità bengalese in Italia. “Siamo a favore di controlli più rigidi sugli arrivi dal Bangladesh. Condanniamo l’irresponsabilità del governo del nostro Paese che non riesce a gestire la situazione”, ha detto all’Adnkronos Mohamed Taifur Rahman Shah, presidente dell’Associazione Italbangla, commentando le notizie sui nuovi focolai di coronavirus che hanno coinvolto la comunità bengalese in Italia a Roma, Fiumicino e Cesena.

In Bangladesh 140 mila casi accertati

Nella città romagnola i contagiati all’interno di una famiglia bengalese rientrata in Italia nei giorni scorsi sono arrivati a cinque: i genitori e tre figli, tutti asintomatici e isolati al momento. Anche a Roma e Fiumicino i numeri sono al momento contenuti, ma la situazione non va sottovalutata, come ripetono gli stessi rappresentanti degli bengalesi in Italia. “I primi contagi in Bangladesh si sono verificati ai primi di marzo per via di nostri connazionali che rientravano dall’Italia. Oggi siamo arrivati a circa 140mila casi: il Bangladesh è tra i primi stati al mondo per numero di contagi“, spiega Mohamed Taifur Rahman Shah.

Bangladesh come il far west

Una situazione totalmente fuori controllo, al livello che in molti starebbero pensando di fuggire proprio a causa del rischio sanitario. “Chi cerca di arrivare dal Bangladesh in Italia oggi lo fa per due motivi. Il primo è per tornare sul luogo di lavoro. Il secondo è più preoccupante ed è collegato alla diffusione del coronavirus nel nostro Paese.Il governo del Bangladesh è irresponsabile e non riesce a dare risposte: non ci sono tutele per la salute, cure mediche, è il far west. E’ anche per questo che qualcuno cerca di fuggire. Il governo non riesce a controllare chi parte e siamo preoccupati”.

Davide Romano