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Roma, 30 giu – “Il Mes è una trappola, Zingaretti non ipotechi il futuro dei nostri figli“. Così Matteo Salvini, in una lettera pubblicata dal Corriere della Sera, replica al segretario del Pd che il giorno prima sulle colonne dello stesso giornale aveva illustrato 10 ragioni per chiedere l’accesso al Meccanismo europeo di stabilità. Il leader della Lega lancia l’allarme contro la trappola Ue: “Non vogliamo cascarci. Le condizioni proposte sembrano innocue“, ma non lo sono – avverte. Infatti “i Trattati e i Regolamenti (in particolare, il cosiddetto “two pack” del 2013) consentono di modificarle successivamente”. Ecco perché – è convinto Salvini – è molto meglio “scommettere sui buoni del Tesoro“.

“All’Italia non serve la Ue ma un governo appena decente”

Nella sua lettera, il leader della Lega sottolinea che Zingaretti “chiede al governo di non tergiversare. Sarei d’accordo, se l’appello del segretario del Pd fosse finalizzato a pagare la cassa integrazione o a dare liquidità a famiglie e imprese. Invece no, Zingaretti non sta nella pelle per il Mes e ci spiega in dieci punti le ‘ragioni per dire sì’, ragioni che nel frattempo non hanno convinto Francia, Spagna, Grecia o Portogallo”, fa presente. Poi l’affondo contro l’esecutivo giallofucsia: “Per sciogliere alcuni nodi economici non serve l’Europa ma un governo appena decente. Lo dimostrano i nostri vicini di casa che stanno lavorando senza aspettare il fondo Salva-Stati. Parigi, per esempio, ha messo 8 miliardi per il settore dell’auto. L’Italia ha preferito investire sui monopattini elettrici, che spesso sono di fabbricazione cinese. Berlino ha lanciato una manovra da più di 150 miliardi, mentre l’Italia non riesce a far funzionare nemmeno il bonus vacanza“.

“Il Btp Italia ha chiuso a 22,3 miliardi. Più di metà del Mes”

“La ricetta della Lega è diversa da quella ipotizzata dal Pd – spiega Salvini -. Anziché ipotecare il futuro dei nostri figli, meglio scommettere sull’Italia con l’emissione di buoni del Tesoro. I segnali sono incoraggianti: il Btp Italia ha battuto ogni record e con un’unica asta ha chiuso a 22,3 miliardi. Più di metà del Mes!“, sottolinea il leader della Lega.

“Dal 2011 a oggi Pd ha tagliato la Sanità proprio perché lo chiedeva la Ue”

Inoltre, precisa Salvini, Zingaretti pensa di poter utilizzare il Mes per fare questo e quello, quando invece “serve solo per interventi straordinari direttamente collegati alla crisi Covid. E’ un prestito vincolato: significa che a parte l’ammodernamento degli ospedali e la ristrutturazione delle Asl, tutti gli altri obiettivi snocciolati dal segretario del Pd sono fuori tema”. Inoltre – va ancora all’attacco l’ex vicepremier – “dal novembre 2011 a oggi, il Pd è stato al governo o ha sostenuto l’esecutivo in carica ininterrottamente (Monti-Letta-Renzi-Gentiloni-Conte), fatta salva la parentesi del governo con la Lega: quasi un decennio con le leve del potere in mano, decennio che leggendo l’elenco di Zingaretti è stato evidentemente fallimentare. Tanto da indurlo a richiedere investimenti urgenti e straordinari dell’Europa, nonostante molte delle difficoltà in materia di ospedali e sanità (a partire dal taglio di molti posti letto) siano figlie delle dolorose politiche imposte proprio da Bruxelles“. Insomma, Zingaretti (e il suo partito) hanno fatto tagli alla Sanità perché imposti dalla Ue. E adesso – è questo che mette in evidenza Salvini – vogliono chiedere alla Ue i soldi per sistemare i danni alla Sanità fatti per colpa di Bruxelles.

“Anche il sì al Mes ce lo chiede l’Europa”

“Ci siamo ritrovati con i tagli, leggi disgraziate come la Fornero e un debito pubblico che comunque è aumentato. Con buona pace del Pd – sottolinea il leader della Lega – che negli ultimi anni ha martellato sul concetto ‘ce lo chiede l’Europa’. Non a caso anche per il Mes c’è la richiesta dell’Europa, visto che Angela Merkel ha chiarito: ‘Non abbiamo creato il Mes per non utilizzarlo’. Non vogliamo cascarci. Le condizioni proposte sembrano innocue”, ma non lo sono. “Lo ammettono anche Gentiloni e Dombrovskis – sottolinea Salvini – nella loro lettera del 5 maggio, promettendo di non inasprirle. Una missiva non è fonte di diritto con valore vincolante. Chi ci assicura che tra dieci anni, quando la crisi Covid sarà un ricordo lontano, ci saranno le stesse volontà e gli stessi equilibri politici? L’Italia resterebbe in balia degli umori europei: pollice su o pollice giù? Vita o morte?”.

“Una volta presi i soldi, subiremo altri diktat”

Una cosa è certa, conclude il leader della Lega, “una volta accettate le risorse, lo Stato membro sarà soggetto a sorveglianza rafforzata da parte della Commissione europea e della Bce. Ci sarà quindi la possibilità di subire altri diktat. La patrimoniale. Una bastonata alle pensioni. Un inasprimento dell’Iva. A Zingaretti mando un messaggio: in Parlamento la maggioranza potrebbe imboccare la strada sciagurata che porta al Mes, soprattutto se il Movimento 5 Stelle dovesse cambiare idea per l’ennesima volta per amore del potere, ma non sarebbe la sconfitta della Lega. Sarebbe la sconfitta dei nostri figli e di tutti gli italiani. Pensateci bene”, è l’appello di Salvini.

Adolfo Spezzaferro

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