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Roma, 29 gen – “Se una malattia ha il 3% di mortalità ed è molto diffusa è una catastrofe. La Spagnola (pandemia influenzale che fece circa 100 milioni di morti, ndr) nel 1918 ha avuto il 2% di mortalità. Ai seimila casi diagnosticati bisognerebbe aggiungere come minimo uno zero. Non abbiamo farmaci, non abbiamo vaccini”. A lanciare il preoccupante allarme è il professor Roberto Burioni, virologo, intervenuto nel corso del programma Genetica Oggi su Radio Cusano Campus. “Spero di sbagliarmi ma non credo che il vaccino contro il coronavirus possa essere pronto entro un anno o comunque molti mesi. Ho la sensazione che questa epidemia dovremo affrontarla con quello che abbiamo. Non abbiamo farmaci, non abbiamo vaccini, ma abbiamo la possibilità di fare diagnosi e noi in Europa dobbiamo mettere tutto il nostro impegno nell’ostacolare la diffusione”.



“Il virus in Italia non c’è. Quello che bisogna fare è non andare in Cina”

Burioni precisa che “il virus in Italia non c’è, quello che bisogna fare è non andare in Cina o in altre zone in cui il virus è presente e verificare le persone che tornano dai luoghi contaminati”. In merito ai circa seimila casi di contagio di cui siè detto, il virologo non ha dubbi: “Questo è un numero che non sta né in cielo né in terra. Come minimo ci va un altro zero, come minimo. Dalla Cina non arrivano purtroppo dati attendibili. La mortalità del 3%, come detto da alcuni, sarebbe una mortalità altissima. Se una malattia ha il 3% di mortalità ed è molto diffusa è una catastrofe, non è poco, noi speriamo sia molto di meno. Spero sia più bassa alla luce di tanti casi non diagnosticati e che sfuggono al controllo cinese“. Infine Burioni taglia corto sul fatto che oggi una comunicazione del governo indiano consiglia l’omeopatia per contrastare l’infezione: “Questa volta non si scherza più, questa volta entra in gioco il darwinismo se qualcuno fa il cretino. Quello che ci può salvare la pelle è la scienza e nient’altro”.

Adolfo Spezzaferro

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12 Commenti

    • Gentile “Luisa”,

      non ho aperto il link da Lei indicato… mi consenta tuttavia un invito, in relazione al Suo scritto: non prenda per oro colato tutto quello che passa il convento ‘wikipedia’… la filosofia ‘wiki’ – infatti – prevede che l’ultimo arrivato (chiunque esso sia, e quindi non necessariamente un esperto) abbia la possibilita’ di modificare il testo presente finche’ venga pubblicata una modifica alla modifica… essi vorrebbero in tal modo eliminare le imprecisioni… lodevole, in teoria…

      per gli approfondimenti, mi permetto di consigliarLe – se ne ha tempo e voglia – due siti, sicuramente piu’ attendibili: (ITA) ovvero (ENG)…

      La ringrazio per l’attenzione

  1. SBurioni è un burattino e un truffatore oltre che essere ben pagato per dire certe cose dalle case farmaceutiche.

  2. Quello che ci può salvare la pelle non è propriamente la scienza… è l’ Igiene! Cominciando con il lavarci le mani…, altrimenti salutando a braccio teso.

    • Grandissimo commento, Sig. Crociato!

      Stia pero’ attento a quello che scrive, che’ l’occhiuta psicopolizia della Sig.ra Liliana e delle di lei praeclare commissioni ‘anti-odio’ e’ sempre all’opera… se Lei salutasse a braccio teso, e’ come se volesse rifiutare il contatto e pensi quale discriminazione questo potrebbe significare agli occhi dei nostri amici LGBT (per tacere degli amici della Liliana)…

      La prego pero’ di farmi sapere se non ha intenzione di cambiare idea, perche’ allora mi sentirei in dovere di mettermi dalla Sua parte e quindi – non si sa mai – dovrei provvedere a rispolverare ed a manutenzionare la cara vecchia P.08…

      con stima e simpatia
      CvC

      • Egregio CvC, svelo che il saluto igienico a braccio teso (volutamente senza definire la posizione assunta dalla mano), verso l’ alto ovviamente, era argomento che ho espresso in vari seminari medicali (!), anche in ambito universitario, senza ricevere alcuna contestazione…, anzi. Evita pure l’uso del guanto monouso, costoso e da poi smaltire subito… od ulteriore lavaggio-disinfezione.
        E i contatti fisici non sono certo ancora obbligatori.
        Dobbiamo far comprendere che educazione ed igiene sono complementari, aborghesi, adeficienti, a… tutto.
        Sursum Corda.
        (Circa la scienza, segnalo un libro interessante: Breve e veridica storia della medicina, ed. Carocci)

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