Roma, 9 ago – I dati dell’epidemia di coronavirus in Italia forniti dal ministero della Salute e dalla Protezione civile. Aumentano i casi di positività (+463; ieri +347) per un totale di 250.566 persone che hanno contratto il virus Sars-CoV-2. Di queste 35.205 sono decedute (+2 oggi; ieri si sono verificati 13 decessi) e sono state dimessi 202.098 pazienti (+151, ieri +305). Gli attuali positivi sono 13.263 (+310, ieri +29). I pazienti ricoverati con sintomi sono 763 (-8, ieri -8), di cui 45 in terapia intensiva (+2, ieri +1). Quattro le regioni italiane dove nelle ultime 24 ore non si registrano nuovi casi: Calabria, Valle d’Aosta, Molise e Basilicata.

Sale lievemente il numero dei positivi, ma questo dato va interpretato attraverso numerose variabili. Innanzitutto, si registra un maggior numero di tamponi eseguiti e un più capillare tracciamento dei contatti; non meno importante, aumentano gli ingressi da altri Paesi (ciriferiamo in particolar modo ai flussi migratori incontrollati) dove il virus circola maggiormente. Inoltre le cifre vanno contestualizzate: attualmente negli ospedali ci sono 45 pazienti in terapia intensiva (dato nazionale) e meno di 800 ricoverati con sintomi. Tutti gli altri (si tratta di poco più di 12mila contagiati) sono asintomatici o paucosintomatici, e si trovano in isolamento domiciliare. Insomma, il dato più significativo – e più rassicurante – riguarda il bassissimo impatto sulle strutture sanitarie. I nuovi casi, inoltre, si riferiscono a focolai che nei giorni scorsi sono stati tempestivamente identificati e circoscritti; a Mantovano, a Vercelli, e a Treviso, dove nell’ex caserma Serena è stato scoperto unn focolaio di più di 250 immigrati.  

Situazione stabile in Lombardia, dove oggi con 6.494 tamponi eseguiti, sono 71 i nuovi casi registrati. Di questi 12 debolmente positivi e 3 a seguito di test sierologico. Tutti gli altri sarebbero asintomatici. In calo costante il numero di ricoverati: restano come ieri 9 i pazienti in terapia intensiva mentre negli altri reparti scendono da 162 a 155 (-7). Il numero dei decessi arriva a 16,833 (+1). Analizzando i dati di provinciali il numero maggiore di casi è stato registrato a Milano: 20 (di cui 12 in città), Mantova con 13, Brescia con 15, mentre a Bergamo sono stati trovati 5 positivi.

Cristina Gauri

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

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