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Pechino, 31 mar – Secondo uno studio del Treatment Center of PLA General Hospital a Pechino condotto con gli esperti della Yale School of Medicine, la metà dei pazienti guariti da sintomi lievi di coronavirus presenterebbe ancora il virus nell’organismo anche otto giorni dopo la scomparsa della sintomatologia. Quindi rimane contagioso nei confronti di individui sani.

“Quarantena va estesa fino a 2 settimane dopo”

Lo studio pubblicato sull’American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine fa temere anche per la contagiosità dei pazienti dimessi dopo essere stati trattati con successo per il covid-19. “Se hai manifestato una lieve sintomatologia respiratoria causata dal Covid-19″ dichiara uno degli autori principali dello studio, il dottor Lixin Xie “estendi la tua quarantena per altre due settimane dalla scomparsa dei sintomi, per essere sicuro di non contagiare altre persone”. Questo report è stato stilato conducendo esperimenti su 16 pazienti di età media 35 anni. Tutti loro erano risultati  positivi al coronavirus, e avevano manifestato sintomi lievi relativi al covid, come la febbre, la tosse o la faringite.

Trattare gli asintomatici come i sintomatici

Tutti loro, secondo quanto emerge dallo studio, hanno incubato la malattia mediamente 5 giorni, per poi manifestare i sintomi per un tempo medio di 8 giorni: dopo la guarigione, sono rimasti comunque contagiosi per 1-8 giorni dalla scomparsa dei sintomi. In breve,  per metà dei pazienti il coronavirus continuava a diffondersi fino a 8 giorni dopo la guarigione, ovvero quando l’esito del tampone era negativo. Dichiara ancora Xie: “I pazienti con coronavirus possono restare contagiosi anche dopo la scomparsa dei sintomi dell’infezione, quindi bisogna trattare i pazienti divenuti asintomatici da poco con la stessa attenzione con cui si trattano i sintomatici“.

Ilaria Paoletti

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