Genova, 18 ago – Oggi a Genova si sono svolti i funerali di Stato per le vittime del crollo del ponte Morandi. Mentre il governo ha confermato l’avvio della procedura per la revoca della concessione ad Autostrade per l’Italia e un dossier del ministero dei Trasporti inchioda la società del gruppo Atlantia della famiglia Benetton, i cittadini hanno insultato e fischiato i vecchi politici prima che iniziasse la cerimonia funebre. La folla ha riconosciuto l’ex ministro della Difesa Pinotti, poi il segretario del Pd Martina e sono partite le urla. “Andatevene”, “Vergogna” sono state le parole più ripetute. Poco dopo la stessa folla ha invece applaudito l’arrivo dei vicepremier Salvini e Di Maio. Applausi anche per il Presidente Mattarella, che si è intrattenuto con i familiari delle vittime, sostando commosso davanti a ogni bara.
“Il viadotto è crollato: non era solo un pezzo importante di autostrada, ma una via necessaria per la vita quotidiana di molti, un’arteria essenziale per lo sviluppo della Città. Genova però non si arrende”. Queste le parole del cardinale Angelo Bagnasco nell’omelia pronunciata ai funerali di Stato. “Il crollo del ponte Morandi sul torrente Polcevera ha provocato – ha proseguito il cardinale – uno squarcio nel cuore di Genova. Qualunque parola umana, seppure sincera, è poca cosa di fronte alla tragedia, così come ogni doverosa giustizia nulla può cancellare e restituire“.
Migliaia di persone all’interno del padiglione B della Fiera di Genova hanno seguito la cerimonia. Tra le autorità, presenti anche l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia Giovanni Castellucci e il presidente Fabio Cerchiai.
Le squadre di calcio al completo di Genoa e Sampdoria sono arrivate insieme alla fiera di Genova. Ci sono i presidenti Ferrero e Preziosi e gli allenatori Ballardini e Giampaolo. Le partite Sampdoria-Fiorentina e Milan-Genoa sono state rinviate per lutto.

“Oggi a Genova è il giorno del dolore, del raccoglimento, della riflessione, della vicinanza ai familiari delle vittime e dei dispersi, ai feriti, agli sfollati. Qui ci sono solo 18 bare, molti hanno scelto cerimonie in forma privata. Ma questa città è il simbolo di una sofferenza che percorre tutto il Paese. Sofferenza che ha sete di risposte. Di verità. Di giustizia“. Lo ha scritto su Facebook il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Toninelli, anche lui presente alla cerimonia, insieme al premier Conte.

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6 Commenti

  1. Consiglio la lettura di un bellissimo articolo di Marcello Veneziani su http://www.marcelloveneziani.com dal titolo; Benetton Maletton in cui si evidenzia l’ipocrisia di questi globalisti pro immigrati e famiglie arcobaleno che nel frattempo si impossessa di terre degli indigeni sudamericani e sfrutta il lavoro di minori in Asia.E la sinistra applaude questi globalisti speculatori sui beni pubblici e ammazzapopolo !!!

  2. “presenti anche l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia Giovanni Castellucci e il presidente Fabio Cerchiai” ??? E hanno avuto il coraggio di andare ai funerali?? E i parenti dei deceduti che hanno detto della loro presenza?????

  3. Solo 18 dei morti hanno avuto il funerale di stato! Oltre la meta’ delle famiglie ha voluto cerimonie private e alcune in segno di protesta contro uno stato che non gli rappresenta

    • Ma c’è un principio di rango superiore, previsto dall’art 2051 cc che inchioda ASPI. È quanto di più vicino alla responsabilità oggettiva quindi ora sono cazzi loro e avrebbero fatto figura migliore a dire “anche se abbiamo fatto del nostro meglio, siamo responsabili”

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