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Cernusco sul Naviglio, 23 mag – “Ecco perché io sono un cuore ribelle. Ribelle per fedeltà“. Ieri mattina è andato in scena, a Cernusco sul Naviglio, l’incontro “La voce di Dominique Venner – Cronache per un’esistenza ribelle” con l’attore teatrale Stefano Chiodaroli.



L’ultimo martire d’Europa: Dominique Venner

Il comico, maestro di cerimonia, ha voluto ricordare, all’indomani dell’ottavo anniversario della morte, il sacrificio di quello che a tutti gli effetti può essere ricordato come l’ultimo martire d’Europa: Dominique Venner. Lo scrittore francese, sterminata la sua produzione letteraria, si diede la morte il 21 maggio 2013 con un colpo di pistola nella cattedrale di Notre Dame. La vulgata, rigorosamente politicamente corretta, liquidò il gesto come quello di un anziano squilibrato suicidatosi perché in contrapposizione con l’approvazione dei matrimoni omosessuali. Invece Venner, figlio della tradizione, ha donato la sua esistenza per risvegliare le coscienze addormentate. Le coscienze sopite colpevoli di aver perso la bussola nella burrasca del mondo moderno.

L’omaggio di Chiodaroli al samurai d’Occidente

Chiodaroli, coadiuvato dalle domande di Lorenzo Cafarchio e dalle sentite letture di alcuni testi dello storico transalpino realizzate da Daniele Bruni, ha scavato nei gesti e nella memoria del samurai d’Occidente Venner. Un viaggio tra le idee senza parole, per mutuare Oswald Spengler, capaci di guidare la vita di uomini ridestati dal torpore dell’inedia del progresso. L’attore ha mostrato, attraverso il suo eloquio, come Venner abbia influito sui suoi orizzonti, sulle sue prospettive ideali e lavorative. Un viaggio attraverso un atto di fondazione basato sulla ribellione e sul Bushido senza scostarsi da quello che ci circonda. Ricordandoci che siamo uomini d’oggi e che nell’oggi dobbiamo costruire il nostro avvenire.

“Quando verrà il grande risveglio? Lo ignoro, ma di questo risveglio non dubito affatto”

Davanti ad un pubblico assorto Chiodaroli ha guidato gli uditori fuori dal “letargo dell’anima europea”. Una sorta di risposta al Che fare? di leniniana memoria. Perché Dominique Venner guida lo spirito insofferente al grande pollaio della politica odierna verso una nuova alba. “Quando verrà il grande risveglio? Lo ignoro, ma di questo risveglio non dubito affatto. Siamo i primi Europei posti davanti all’obbligo di ripensare interamente la nostra identità attraverso un ritorno alle nostre fonti più autentiche”.

Un momento intenso e di raccolta spirituale, perché gli uomini europei tornino a risvegliare i propri cuori ribelli. Ribelli per fedeltà ad orizzonti incapaci di tramontare.

Simone Santandrea

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1 commento

  1. Ricordo benissimo Chiodaroli come comico sui canali Mediaset; mi piaceva molto e adesso ancora di più. Lo ringrazio molto per questa interpretazione, ci vuole autentico coraggio

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