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Rotterdam, 23 mag – I Maneskin vincono la 65esima edizione dell’Eurovision Song Contest 2021 e riportano il premio in Italia dopo 31 anni. La band romana dopo la vittoria dell’ultimo Festival di Sanremo, con la loro “Zitti e buoni”, data per favorita dai bookmaker sin dall’inizio, ha trionfato anche in Europa. Una vittoria al cardiopalmo ottenuta grazie al televoto, che ha ribaltato la classifica delle giuria di qualità, che vedeva in testa la Svizzera seguita dalla Francia e solo al quinto posto il gruppo italiano. Alla fine invece l’Italia è prima, seconda la Francia e terza la Svizzera. E proprio la stampa francese ha provato a rovinare la festa, accusando il cantante Damiano di aver sniffato in diretta.

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I Maneskin vincono l’Eurovision e riportano il premio in Italia dopo 31 anni

I Maneskin riportano l’Eurovision in Italia dopo 31 anni: sono i terzi artisti italiani a vincere la competizione europea dopo Gigliola Cinquetti nel 1964 e Toto Cutugno nel 1990. La band italiana è stata la più votata in assoluto con il televoto, con 318 punti, l’unica a superare quota trecento. Per il quartetto romano il trionfo completo considerando che prima della serata aveva già ricevuto il premio per il miglior testo. Questi la classifica finale:

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  • Italia – Maneskin – Zitti e buoni: 524 punti
  • Francia – Barbara Pravi – Voilà: 499 punti
  • Svizzera – Gjon’s Tears – Tout l’Univers: 432 punti

La vittoria della band romana riceve il plauso anche del governo, con un tweet di Palazzo Chigi. Ora l’organizzazione della prossima edizione spetterà proprio all’Italia.

I media francesi provano a rovinare la vittoria all’Italia

Neanche il tempo di festeggiare e i Maneskin sono finiti nell’occhio del ciclone. In un video che ha iniziato a circolare sui social si vede la band ripresa mentre è nella postazione “green room”. A un certo punto durante la diretta tv si vede Damiano che abbassa la testa sul tavolo della delegazione italiana. Il cantante è finito così nel mirino della rete che lo accusa di aver sniffato cocaina e in molti hanno chiesto la squalifica dell’Italia. A cogliere la palla al balzo la Francia, che ha cercato di contestare la vittoria all’Italia. Ma il cantante nella conferenza stampa della notte ha rimandato al mittente ogni accusa: “Io non uso droghe. Non dite una cosa del genere“.

L’accusa di Paris Match: “L’immagine della striscia di cocaina”

“Grande tensione a Eurovision con l’immagine della striscia di cocaina di un componente della squadra italiana… Gli organizzatori stanno discutendo sul da farsi”, aveva scritto Mariana Grépinet di Paris Match, durante la conferenza stampa post vittoria. Immagine che ovviamente non c’è. A quel punto il cantante della band Damiano ha spiegato che la droga non c’entra nulla ma che Thomas aveva rotto un bicchiere, e che lui si era chinato per guardare. Nel video in effetti si vede semplicemente Damiano che abbassa la testa ma non compie gesti sospetti di chi sta sniffando: le mani sono chiuse nei pugni agitati per l’eccitazione della vittoria. I media francesi però hanno amplificato le polemiche sulla rete in modo diciamo non molto sportivo.

Il comunicato della band romana: “Siamo contro le droghe. Pronti a fare i test di controllo”

Poco dopo anche sul loro account social i Maneskin hanno categoricamente smentito le accuse: “Siamo scioccati dalle voci che stanno circolando rispetto al fatto che Damiano faccia uso di droghe. Noi non ci droghiamo e siamo CONTRO le droghe. Siamo pronti a fare dei test di controllo perché non abbiamo niente da nascondere. Siamo venuti qui solo per suonare la nostra musica. Il rock’n’roll non morirà mai. Vi amiamo tutti”. Ecco, se Damiano dovesse davvero aver ingenuamente sniffato in eurovisione con una lunga cannuccia sfuggita alle telecamere, il test anti-droga non farà che confermarlo.

Nel bis il pezzo con le parolacce

Il finale dell’Eurovision 2001 come da copione ha vito il bis sul palco dell’Ahoy Aren di Rotterdam dei Maneskin dopo che il gruppo è stato proclamato vincitore e premiato. A quel punto la band romana ha eseguito il pezzo senza censure (“Una cosa molto rock”, direbbe ironicamente Valerio Lundini). Il regolamento infatti li aveva costretti a ripulire il loro brano dalle parolacce. Anche il quel caso sono sorti dubbi su una possibile squalifica post gara della band, ma il regolamento dell’Eurovision non contempla la possibilità di censura dopo la vittoria. E lo sapevano bene anche i Maneskin.

Adolfo Spezzaferro

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