Roma, 17 mar – Un restyling cerchiobottista con riconferme istituzionali e qualche sostanziale novità quello del Cts (Comitato tecnico scientifico). Ritocchi che si sono resi necessari dopo le dimissioni dell’ex coordinatore Agostino Miozzo – ora proiettato verso i lidi del Miur – e nella prospettiva delle nuove esigenze della campagna vaccinale.



La decisione di rinnovare il Cts è stata infatti predisposta in considerazione dell’ennesima, nuova fase dell’emergenza e soprattutto della «accelerazione delle attività inerenti al nuovo piano vaccinale». Attività che hanno reso necessario «razionalizzare le attività del Cts, al fine di ottimizzarne il funzionamento anche mediante la riduzione del numero dei componenti».

Un restyling parziale 

Il restyling del Cts vede «coinvolti esperti appartenenti non solo al campo scientifico-sanitario ma anche ad altri settori: il mondo statistico, matematico-previsionale e altri campi utili a definire il quadro della situazione epidemiologica. E ad effettuare l’analisi dei dati raccolti necessaria ad approntare le misure di contrasto alla pandemia». Il Capo Dipartimento, «ha dunque avviato il percorso per la formalizzazione di una nuova ordinanza di protezione civile».

La nuova composizione del Cts

La rivoluzione parte quindi dal numero dei membri, dimezzato e ridotto a 12, e nella composizione professionale. Per la prima volta, quindi, arrivano due figure con competenze matematico-statistiche (e si è visto quanto la statistica incide sulle politiche da adottare nel fare fronte alla pandemia) che affiancheranno gli esperti sanitari. Via l’Inail, il nuovo Cts saluta l’introduzione di un componente indicato dalla Conferenza Regioni per garantire il dialogo con i governatori.

Sarà il presidente del Consiglio superiore di Sanità Franco Locatelli il nuovo coordinatore. Al suo fianco vi saranno il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro con l’incarico di portavoce e Sergio Fiorentino come segretario. Un ruolo, questo, precedentemente affidato al medico poliziotto e esponente della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, anch’egli confermato nel nuovo Cts. Tra i confermati c’è anche il Direttore scientifico dell’Istituto Nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani, Giuseppe Ippolito. Resta anche il Direttore generale della prevenzione sanitaria del Ministero della Salute, Gianni Rezza. Entrano il presidente dell’Aifa, Giorgio Palù, Cinzia Caporale, Sergio Abrignani, Alessia Melegaro.

Due statistici nel Cts

I due «matematici» sono Alberto Giovanni Gerli, ingegnere, punto di riferimento nella comunità scientifica per lo studio della pandemia attraverso l’applicazione di modelli matematici; e Donato Greco, specializzato in malattie infettive e tropicali, igiene e medicina preventiva e statistica sanitaria. E, come detto, l’ordinanza firmata da Curcio contempla, all’interno del Cts, la presenza di un componente designato dal Presidente della Conferenza delle Regioni e Province autonome.

Cristina Gauri

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