Il Primato Nazionale mensile in edicola

Reggio Calabria, 7 ott – Truffa, concussione e abuso d’ufficio. Sono queste le accuse che la procura di Locri ha avanzato nei confronti del sindaco di Riace Domenico Lucano. Il primo cittadino simbolo dell’accoglienza, inserito nel 2016 dalla prestigiosa rivista Fortune tra i 50 uomini più influenti al mondo, è indagato adesso dai magistrati calabresi. La Guardia di Finanza ha perquisito gli uffici del comune e l’abitazione privata di Lucano che ha accolto negli ultimi anni centinaia di profughi. Per illustrare la sua attività di paladino dei migranti Rai fiction ha realizzato il film Tutto il mondo è paese con Beppe Fiorello che interpreta il ruolo di Mimmo Lucano, un sindaco che ha mandato a rotoli il matrimonio per dedicarsi alle attività di accoglienza.



I giudici della procura di Locri stanno indagando su presunti illeciti commessi da Lucano nella gestione dei progetti per l’inserimento degli immigrati. In particolare l’accusa riguarda i finanziamenti dello Stato e dell’Unione Europea che non sarebbero stati “rendicontati a sufficienza” e le “fatture delle spese sostenute nel 2014” che non sarebbero state giustificate. Oltre al sindaco della città affacciata sul Mar Ionio, da dove sono emersi i celebri bronzi greci, è indagato anche Fernando Antonio Capone, presidente dell’associazione ‘Città futura don Pino Puglisi‘, la prima associazione sorta a Riace proprio per accogliere i profughi. Le perquisizioni della Guardia di Finanza hanno interessato anche le cooperative e le associazioni Città Futura, Los Migrantes, Lampedusa, Centro Italiano di protezione civile SS. Medici, Girasole, Riace accoglie e Welcome. Le Fiamme Gialle hanno poi perquisito l’abitazione di Lemiem Tesfahun, una operatrice dei progetti di accoglienza. Agli indagati sono stati sequestrati computer e smartphone “al fine di rilevare il passaggio di dati relativi alle ipotesi di reato”.

I finanzieri hanno inoltre sequestrato al sindaco di Riace “documentazione contabile, amministrativa e bancaria inerente i progetti di accoglienza”. Mimmo Lucano, detto ‘u curdu’ per la sua vicinanza alla causa curda, è una vera e propria icona di sinistra. Papa Francesco gli scrisse queste parole: “Conosco le sue iniziative, lotte personali e sofferenze. Le esprimo, perciò, la mia ammirazione e gratitudine per il suo operato intelligente e coraggioso a favore dei nostri fratelli e sorelle rifugiati”. Il sindaco di Riace rispose al Pontefice: “Hasta siempre”. Laura Boldrini, legata a Lucano da un antico rapporto che risale ai tempi in cui la presidente della Camera era portavoce dell’Unhcr, l’Alto commissariato Onu per i rifugiati, quando il primo cittadino calabrese venne inserito da Fortune tra i 50 uomini più influenti al mondo scrisse su twitter: “Soddisfazione per Mimmo Lucano, Sindaco Riace, precursore accoglienza e inclusione”. Attendiamo adesso analoghi messaggi entusiasti da parte di Papa Francesco e della Boldrini. Nel frattempo: hasta, al rialzo, siempre.

Eugenio Palazzini



La tua mail per essere sempre aggiornato

3 Commenti

Commenta