Il Primato Nazionale mensile in edicola

Napoli, 10 mar – Forze progressiste e radical chic di tutta Europa, unitevi. Sotto l’ala di Luigi De Magistris e Yanis Varoufakis. È questo il senso dell’incontro previsto per oggi a Napoli, dove il sindaco della città insieme all’ex ministro delle Finanze di Grecia e al francese Benoit Hamon (un passato anch’egli da ministro e da membro del Partito Socialista) presenteranno il loro progetto verso le elezioni europee del 2019.
Di “Un’Europa dei popoli e dei diritti” ha parlato De Magistris: “liberare l’Europa dalle politiche liberiste ed oligarchiche – ha aggiunto è un obiettivo politico necessario per garantire i diritti e soddisfare i bisogni del popolo europeo. Per un’Europa della giustizia sociale, della solidarieta’ e dell’uguaglianza”. Gli fa eco Varoufakis: “Per la prima volta si lavorerà a costruire una vera lista transnazionale, che presenterà un’unica lista di candidati con un unico programma in tutto il continente alle elezioni europee del 2019”. Le stesse parole d’ordine, già sentite (e stantìe) quattro anni fa con la lista “L’altra europa con Tsipras”, quella che proponeva come proprio candidato di punta lo stesso premier di Grecia passato poi alla storia come curatore fallimentare del proprio Paese secondo i desiderata della Troika.
E di fallimento si comincia a parlare anche per quanto riguarda Napoli. Mentre De Magistris fa le prove per la leadership del nuovo raggruppamento comunitario, la Corte dei Conti ha infatti bocciato la giunta partenopea, confermando uno sforamento nei conti pubblici del comune per l’anno 2016. Alla base della decisione i debiti fuori bilanci, pari a 250 milioni di euro, non coperti da alcuno stanziamento. Già in passato la sezione campana della Corte aveva segnalato le relative difficoltà, ma la questione data ad ancora più indietro: era il 2012 quando l’allora assessore Riccardo Realfonzo (sindaco sempre De Magistris) proponeva di dichiarare il default “per evitare – ha spiegato in un’intervista al Corriere del Mezzogiorno – aumenti continui di tasse e tariffe, lo stillicidio di pratiche contabili a dir poco discutibili, l’azzeramento dei servizi pubblici locali cui abbiamo assistito, a cominciare dai trasporti”. Non se ne fece nulla, mentre la discussione veniva costantemente procrastinata a data da destinarsi.
Fino ad oggi, con il pronunciamento della Corte che potrebbe portare ad un taglio dei trasferimenti da Roma pari a quanto è stato eluso. De Magistris non ci sta: “Noi non ci fermeremo fino a quando non avremo vinto la partita del debito e se qualcuno ha dubbi sulla nostra capacità di lotta e resistenza se ne accorgerà”. Basterà la retorica per non far finire i conti di Napoli, questa volta per davvero, sul lastrico?
Nicola Mattei



Pivert casual italian brand

La tua mail per essere sempre aggiornato

5 Commenti

  1. li vedo molto bene insieme questi due faccioni – anzi vedrei molto bene insieme anche il centro e sud italia come penisola annessa alla grecia – dopotutto greci e vorci (votanti reddito cittadinanza) sassomigliano assai

  2. Ottima notizia! Con De Magistris, sparaballe appoggiato dai centri sociali delinquenti antifà a servizio delle elites straniere, la sinistra avrà ancora meno futuro in Europa!

  3. La foto è emblematica, due personaggi indegni, inadeguati,senza onore e senza dignità………. simboli di una infamia antipatriotica e cultori del tanto peggio, tanto meglio……….ma in un paese che, dopo le elezioni , vede file di decerebrati in attesa per i moduli del reddito di cittadinanza cosa possiamo immaginare per il futuro…….. feccia africana al potere e de magistro capo supremo della sinistra mondiale.

Commenta