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De Rosa (CasaPound): “Sala connivente con centri sociali su business immigrazione, Milano è al collasso”

by Davide Romano
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Milano, 30 giu – Una dura contestazione al sindaco Beppe Sala per le mancate risposte ai cittadini rispetto alle indagini che lo riguardano, ma anche per gli evidenti legami con l’estrema sinistra milanese nella gestione dell’immigrazione. E’ stata una giornata di tensione ieri a Palazzo Marino, dove al blitz di CasaPound in consiglio comunale è seguito il tentativo di aggressione dei centri sociali contro gli stessi militanti della tartaruga. A raccontarlo al Primato Nazionale è Angela De Rosa, portavoce milanese di CasaPound, che afferma: “Solo noi abbiamo il coraggio di denunciare la connivenza tra l’Amministrazione Sala e le frange dell’estrema sinistra sul business dell’immigrazione”.

Ieri è stata una giornata difficile, in cui non sono mancati i momenti di tensione. Cosa è successo effettivamente?

Siamo entrati in aula a Palazzo Marino per una contestazione pacifica nei confronti del sindaco Sala, che dopo aver ricevuto un avviso di garanzia per falso e turbativa d’asta non si è degnato nemmeno di dare spiegazioni ai cittadini e non si presenta da tempo in Consiglio. Per non parlare della gestione dell’immigrazione: basti pensare che ieri Sala non era presente in aula perché presenziava con l’assessore Majorino ad una merenda solidale in favore dell’accoglienza. Per questo era doveroso contestarlo, ma appena abbiamo tirato fuori lo striscione sono intervenuti subito i vigili ed è nato un po’ di parapiglia.

Da cosa sono scaturiti invece i momenti di tensione con i centri sociali?

Fuori da palazzo Marino era in corso un presidio dei centri sociali sotto la bandiera di “nessuno è illegale”, per richiedere la residenza milanese in favore di tutti gli immigrati. E’ possibile che alcuni consiglieri comunali, i più vicini all’estrema sinistra come Limonta e Monguzzi li abbiano avvisati della nostra presenza. Dico questo perché durante la nostra contestazione in aula si sono avvicinati urlando slogan antifascisti, vantandosene poi sui loro profili social. 

Quindi quando siete usciti da Palazzo Marini c’è stato un tentativo di aggressione nei vostri confronti?

Quando stavamo uscendo ci siamo incrociati con una delegazione di “nessuno è illegale” che ha iniziato a inveirci contro. Poi successivamente, quando siamo usciti da Palazzo Marino un gruppo più numeroso di militanti dei centri sociali ci ha raggiunto e ha tentato di aggredirci, senza però riuscirci. Diciamo anche che la gestione dell’ordine pubblico non è stata proprio impeccabile.  

Cosa contesta principalmente CasaPound al sindaco Sala?

E’ evidente la connivenza tra Beppe Sala e l’estrema sinistra milanese sul business dell’immigrazione. Loro difendono questo sindaco perché gli permette di fare il bello e il cattivo tempo. Sono molti i consiglieri legati all’estrema sinistra a Palazzo Marino, che magari si sono candidati in altre liste, come il già citato Monguzzi del Pd o lo stesso Majorino. Solo noi denunciamo questa connivenza e la grave situazione sociale che ne scaturisce, visto a fare le spese di questo giro di interessi sull’immigrazione sono poi i milanesi, colpiti da degrado e insicurezza. Basti pensare che ci sono centinaia di presunti rifugiati di cui non si sa più nulla, che sono letteralmente “scomparsi”, per non parlare del sovraffollamento dei centri di accoglienza dove le presenze spesso sono più del doppio di quanto preventivato e le strutture non idonee. Milano è al collasso sul fronte dell’immigrazione. 

a cura di Davide Romano

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