Roma, 23 mag – Reato d’ufficio, immigrazione, governo gialloverde, la Lega e Salvini, il Pd e Zingaretti. Alessandro Di Battista, ospite di AdnKronos Live, in un intervento a 360 gradi ne ha per tutti e sembra prepararsi a fare il leader del M5S, magari anche prima di quanto si immagini (se alle Europee la gestione Di Maio non dovesse essere premiata, per esempio). Sull’ultimo scontro in seno alla maggioranza, quello sull’abolizione del reato di abuso d’ufficio, taglia corto – pur senza la volgarità del capo politico del M5S – definendola “l’ennesima stupidaggine”. Quelle della Lega sono “chiacchiere da bar – rincara la dose l’esponente di spicco dei 5 Stelle -. Il punto politico sarà ad agosto, quando si voterà il taglio definitivo di 345 parlamentari“. E sull’onnipresenza del leader del Carroccio, dice: “Togliete i social a Salvini, è ingrassato come Renzi“.

“Sull’immigrazione Salvini chiacchieri di meno e lavori di più”

Sull’immigrazione “Salvini chiacchieri di meno e lavori di più” dice ancora, invitando il ministro dell’Interno e leader della Lega “a fare di più sui rimpatri”. Ora, “per me, concentrarsi come fa Salvini su un barcone è miope. Alla lunga non regge nessuna politica” se non “quella che affronti le cause dell’immigrazione clandestina”, spiega Di Battista. Ma “il governo andrà avanti – assicura -. Non è nell’interesse di nessuno concludere anticipatamente questa esperienza”. Anche perché “c’è un contratto da rispettare, la Lega sia responsabile” dice ancora “Dibba”. “Ho tanta voglia di ritornare. Ma bisogna dare tempo al tempo. Auguro di potermi ripresentare tra quattro anni”, chiarisce.

“Zingaretti va a elemosinare i voti di Pomicino”


A proposito del Pd, Di Battista chiede: “Ma siete sicuri che sia così tanto diverso? Zingaretti va a elemosinare i voti di Cirino Pomicino… Zingaretti è un uomo della vecchia politica – spiega -, con un partito lacerato internamente e con Renzi che gli gioca contro”. “Quelli del Pd e di Fi mi dicono ‘mi raccomando non litigate, non fate cascare il governo’. Sono loro che hanno paura che finisca il governo, sono partiti morenti e non vogliono che cada il governo” dice l’esponente del M5S. “Sono loro che tifano per il governo”.

“La Raggi è tosta, un gran bel sindaco”

Ma è sulla Capitale che arriva l’endorsement pentastellato più estremo. “E’ vero che ci sono le buche, ma chi viene a Roma e guarda solo le buche si merita di andare fuori del raccordo anulare” dice Di Battista difendendo la “sindaca” di Roma, Virginia Raggi. “La sostengo tanto”. “Che Raggi sia stata boicottata da una parte di potere criminale che c’è in questa città è evidente. Virginia è stata attaccata in maniera sessista in modo molto violento soprattutto da alcuni giornali. Si è fatta le ossa, la stimo tanto – dice Di Battista -, ha avuto un grande coraggio a Casal Bruciato. E’ tosta, è un gran bel sindaco“.

“Mattarella super partes e corretto”

Sulla richiesta di impeachement nei confronti di Sergio Mattarella, “secondo me non è stato un errore in quella fase”, perché il presidente della Repubblica aveva posto il veto su un ministro del governo. Il Capo dello Stato “ha le sue idee – poi chiarisce -, però mi sembra super partes e corretto, cosa che non fece Napolitano“.

“Dalla Rai i partiti ancora non sono usciti”

E ancora, sulle nomine Rai, “il M5S ha fatto scelte giuste, penso a Salini, penso a Freccero. Ma quello che occorre fare è intervenire per cancellare la legge renziana di gestione della Rai. Dalla Rai devono uscire i partiti e ancora non sono usciti”.

Ludovica Colli

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