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"Doveva mangiarla, un pezzo alla volta". Caso Pamela, l'intercettazione choc

by admin
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Macerata, 10 mag – Una nuova, agghiacciante intercettazione, svela un altro tassello relativo al macabro omicidio di Pamela Mastropietro, la diciottenne fatta a pezzi a Macerata dal nigeriano Innocent Oseghale, che prima l’ha stordita e violentata. Cannibalismo. “Sarebbe stato meglio se l’avesse mangiata, magari cucinata a poco a poco in brodo, tenendo i pezzi del corpo in freezer”. Frasi di questo tenore sono state intercettate in carcere tra Desmond Lucky e Awelima Lucky, anch’essi nigeriani, finiti in carcere per l’omicidio di Pamela.
Parlando di Oseghale, Desmond dice ad Awelima: “L’ha tagliata… l’ha tagliata, l’ha tagliata”, “Gli ha tolto l’intestino… è molto coraggioso”. Al che il compagno di cella risponde: “Quell’intestino forse l’ha buttato nel bagno”. Da qui segue una conversazione sconvolgente, fatta di consigli e suggerimenti su quale sarebbe stato il modo migliore per Oseghale per non essere scoperto. Se il loro connazionale avesse mangiato il corpo di Pamela, anche a pezzi, nel corso del tempo, avrebbe avuto l’unico problema di far sparire la testa.
Desmond: «L’intestino è lungo. Come puoi buttarlo dentro al bagno?!».
Awelima: «L’intestino poteva tagliarlo a pezzi».
D.: «Tagliarlo in pezzettini?».
A.: «Sì. Pezzi, pezzi. Così buttava a pezzetti. Così sarebbe stato più facile… Forse lui (inteso Innocent) ha già ucciso una persona così».
D.: «Gli ha tolto tutto il cuore».
A.: «Poteva mangiarlo. Perché non l’ha mangiato?».
D.: «Poteva metterlo in frigo».
A.: «Lo metteva in frigo e cominciava a mangiare i pezzi».
D.: «Così sarebbe stato meglio per lui mangiare il corpo».
A.: «Sarebbe stato meglio. Avrebbe avuto solo il problema per la testa, quella avrebbe dovuto buttarla. Tutto il resto invece lo metteva dentro il frigo e poi quando voleva lo cucinava.
D.: «Faceva il brodo».
A.: «Sì, continuava a mangiare il brodo poco a poco».
D.: «Se lui avesse avuto un congelatore grande, avrebbe potuto metterlo lì».
A.: «Poi lui quello che non riusciva a cucinare, lo buttava piano piano…».
D.: «Però lui ha detto che non è stata lui a tagliarla e forse per questo stanno ancora investigando».
A.: «Per questo stanno cercando qualcun altro».

La pista del cannibalismo era già stata battuta in seguito alle intercettazioni tra i due nigeriani finiti in cella insieme a Innocent Oseghale. Ma ora la diffusione delle intercettazioni e la loro trasmissione in tv, evidenzia il livello di disumanità degli assassini.
Di seguito il video pubblicato sulla pagine facebook della trasmissione Chi l’ha Visto, con le intercettazioni tra Lucky Awelima e Desmond Lucky.

Anna Pedri

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1 commento

cenzino 11 Maggio 2018 - 9:59

Giusto un microcefalo può pensare che solo questo piccolo gruppo di bipedi trogloditi sia arrivato in Italia. Chissà quanti ne pascolano belli mantenuti e protetti. Ringraziamo il Vate di Rignano (cit. Bonino)

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