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Reggio Emilia, 24 lug – Alla fine è stato scovato e tratto in arresto lo stupratore di una giovane ragazza di Reggio Emilia. Si tratta di un richiedente asilo ucraino di 26 anni. I fatti risalgono a domenica sera, quando attorno alle 21 la ragazza è stata assalita alle spalle, trascinata dietro a un cespuglio, pestata e violentata. La giovane aveva poi dichiarato alle forze dell’ordine, che l’hanno trasportata in ospedale, che l’autore del gesto era un cittadino straniero. Grazie alla testimonianza della ragazza, la polizia ha quindi potuto rintracciare lo stupratore, che aveva fatto perdere le sue tracce.
L’aggressione è avvenuta in via Lodovico Petit Bon, zona della prima periferia di Reggio Emilia adiacente ai campi da baseball. Lì la ragazza era solita passeggiare nelle sere d’estate, per questo è probabile che il richiedente asilo la stesse aspettando per poi abusare di lei. Dopo aver subito la violenza, la giovane è tornata di corsa a casa, dove è stata soccorsa dai genitori. Come ha raccontato la madre della vittima al Resto del Carlino, «abbiamo sentito squillare al campanello in modo forsennato. Era nostra figlia. Ci siamo chiesti come mai fosse già tornata, pochi minuti dopo essere uscita per la passeggiata che è solita fare nel quartiere». Poi l’amara sorpresa: «Aveva il volto ricoperto di sangue. Piangeva e tremava. Era in stato confusionale. Pensavo che avesse avuto un incidente stradale. Poi ci ha detto: “Mi hanno violentata”».
Anche il padre della ragazza è ancora scosso e furioso: «Le hanno rovinato la vita. Quel balordo ha abusato di lei. Una violenza completa». Senza contare le percosse: «Nostra figlia è stata anche picchiata: ha il naso rotto, il labbro tagliato, lividi sul collo, i graffi dei rovi sul corpo». Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro dell’Interno Matteo Salvini, il quale ha scritto su Facebook: «Ragazza violentata domenica a Reggio Emilia, arrestato un richiedente asilo ucraino di 26 anni. Complimenti alla Polizia di Stato». Il leader della Lega ha inoltre fornito un’interpretazione politica dell’accaduto: «Per la sinistra la nostra linea sarebbe “troppo dura”. Sbagliato, inaspriremo leggi troppo deboli: via dall’Italia i clandestini delinquenti, via ogni forma di protezione a chi si macchia di questi reati schifosi!».
Vittoria Fiore

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