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Roma, 26 feb – Dopo la gogna mediatica, la denuncia per apologia del fascismo. E’ finita così la vicenda accaduta nei giorni scorsi nella località montana di Limone Piemonte (Cuneo), quando il gestore della pista di pattinaggio su ghiaccio locale aveva diffuso Faccetta nera e altri canti fascisti. Qualche turista indignato aveva filmato il fatto e diffuso il video sui social, e il paesino sulle Alpi piemontesi era finito nell’occhio del ciclone mediatico. Responsabile del gesto sarebbe un 40enne residente a Torino, dipendente della pista di pattinaggio su ghiaccio della località sciistica. In un primo momento il gestore della struttura si dichiarò estraneo ai fatti. L’uomo, operaio e manutentore della pista di pattinaggio di proprietà comunale ma data in gestione fino al 2020 tramite un bando, è stato denunciato a piede libero.

Le parole del sindaco

Ricordiamo come all’indomani della bufera mediatica in Rete, il sindaco di Limone Piemonte, Angelo Fruttero, si fosse affrettato a condannare il gesto. “Sono amareggiato, siamo finiti sui giornali per il gesto di un irresponsabile”. “Non abbiamo estremismi né di destra né di sinistra – ha assicurato il primo cittadino. – Non c’è nemmeno una sede di partito. Siamo montanari, viviamo sul turismo e facciamo di tutto per accogliere la gente meglio che possiamo”. E conclude: “L’autore del gesto non è un dipendente comunale e, da quel che mi risulta, non è nemmeno del paese. So che sull’episodio stanno raccogliendo informazioni i carabinieri della stazione di Limone. Se è stato commesso un reato, sicuramente prenderanno i provvedimenti necessari“.

Cristina Gauri

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