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Milano, 14 nov – Permessi di soggiorno a immigrati clandestini grazie alle credenziali per l’accesso al sistema informatico dell’Agenzia delle entrate, per l’interrogazione e la trasmissione agli archivi. Gi agenti della Polizia di Milano hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare in carcere nei confronti di un egiziano di 55 anni, di suo figlio di 22 (nato in Italia) e di un 55 enne (quest’ultimo italiano) accusati di aver costituito un’associazione a delinquere, che operava a Milano e a Cologno Monzese, finalizzata a far ottenere, con documentazione falsa, l’emissione o il rinnovo di permessi di soggiorno a stranieri irregolari. Le tariffe variavano da poche centinaia di euro, per le pratiche più semplici, a qualche migliaio di euro per quelle più complesse. Tutti i pagamenti venivano effettuati in contanti o con versamenti di denaro sulla piattaforma Western Union.

A Roma finta agenzia di servizi emetteva documenti di soggiorno falsi

Un caso analogo quello di Roma, dove una finta agenzia di servizi nella zona Esquilino è stata scoperta dalla Polizia Locale di Roma Capitale. A far scattare le indagini, la denuncia di un impiegato dell’Anagrafe di via Petroselli, che si era imbattuto in una richiesta per un cambio di residenza da parte di un cittadino del Mali, che aveva presentato un attestato anagrafico alquanto sospetto. Le attività investigative hanno permesso di scoprire il giro d’affari illegale di diverse decine di migliaia di euro, realizzato da un’associazione culturale che provvedeva all’emissione di documenti falsi. Diversi i casi di raggiro già individuati, tra cui un uomo che ha chiesto il rinnovo del permesso di soggiorno presentando un falso certificato di residenza, o quello di una persona che si è trovata nel suo stato di famiglia due minori che non conosceva. Nelle vicende già analizzate dagli inquirenti è emersa come figura centrale quella di P.N, cittadino di nazionalità cingalese di 46 anni, presidente dell’associazione dove venivano emessi materialmente i documenti. Ma il “servizio” era completo: venivano lavorate pratiche di Isee, certificati di residenza e di ricongiungimento familiare, fino al rinnovo delle patenti di guida.

Adolfo Spezzaferro

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2 Commenti

  1. Bisognerebbe ARRESTARE & PUNIRE tutti gli ACCOGLIONI di ALTOBORDO! Vale a dire POLITICI, GIORNALISTI, OPINIONISTI, COMICI, VIGNETTISTI, certi SCRITTORI che manco vivono STABILMENTE in Italia, un CUOCO etc. etc. etc. Vale a dire: colpire DURO a MONTE! Non un qualche SFIGATO, ogni tanto, a VALLE! Ma io, e la frase la prendo in prestito, sono FUORI dal CORO!…

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