Milano, 15 mag – Marco Bonometti, presidente di Confindustria Lombardia e presidente dell’azienda Officine Meccaniche Rezzatesi con sede nel Bresciano, è indagato per finanziamento illecito ad un politico nella maxi indagine della Dda di Milano che otto giorni fa ha portato a 43 misura cautelari. L’imprenditore, ritenuto vicino a Forza Italia, dal canto suo afferma: “Non ho mai fatto finanziamenti illeciti ai partiti“. Parlando oggi dalla sede di Unioncamere Lombardia a Milano, Bonometti, sentito martedì dai pm di Milano, dichiara: “Sono stato invitato a partecipare come testimone e ho risposto a tutte le domande”. L’accusa per Bonometti è quella di aver effettuato un finanziamento illecito per 31 mila euro, con un meccanismo particolare: la cifra sarebbe stata riconosciuta in cambio di un testo di poche pagine che però risulta scaricabile online, anche sui siti di tesi di laurea.

Scoperti altri casi simili di finanziamento illecito

Il sospetto degli inquirenti è che si tratti di una forma di finanziamento illecito. Ci sono altri due imprenditori che sono stati iscritti nel registro degli indagati con la stessa accusa. Gli investigatori hanno ricostruito ad esempio il caso di un altro imprenditore che avrebbe acquistato una consulenza con lo stesso meccanismo, poche pagine copiate a fronte di un compenso di 40 mila euro. Una spesa non da poco se si considera che il fatturato della sua azienda è di 200 mila euro.

Fontana: “Dispiaciuto perché è una persona che stimo”

“Non ho nulla da dire, umanamente sono dispiaciuto perché Bonometti è una persona che stimo“. Così il presidente della regione Lombardia, Attilio Fontana, commenta la notizia dell’indagine nella stessa inchiesta che vede il governatore indagato per abuso d’ufficio. A chi gli chiedeva se fosse preoccupato dall’inchiesta che si sta allargando, Fontana ha risposto: “Non dico nulla”.

Ludovica Colli

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