Zagabria, 28 giu – Nell’anno del centenario dell’impresa dannunziana, tre giovani italiani hanno deciso di lanciare un messaggio molto forte: «Fiume è Italia». E lo dicono con orgoglio mentre, su una torre del Castello di Tersatto, srotolano un tricolore. Un evento che, ovviamente, non ha mancato di indignare i croati residenti nell’odierna Rijeka. I tre giovani hanno immortalato la loro azione audace con un video: vi si vedono loro tre mentre preparano la bandiera da esporre dal castello duecentesco. Uno dei tre, inoltre, spiega davanti alla telecamera il significato del loro gesto simbolico: «Ragazzi, oggi siamo a Fiume per fare una bella impresa. Siamo qui a rappresentare l’Italia, per ricordare che qui è Italia».



Fiume, città dell’anima

Com’è noto, Fiume (oggi Rijeka) è città di antica influenza italiana, strappata alla nostra sovranità al termine della seconda guerra mondiale. Una città che è diventata celebre in tutto il mondo grazie a Gabriele D’Annunzio e ai suoi legionari che, indignati per la «vittoria mutilata», marciarono da Ronchi e istituirono a Fiume la Reggenza del Carnaro. Ma non solo: Fiume è anche una di quelle città irredente in cui gli italiani patirono la tragedia delle foibe e dell’esodo. Nel 2020 sarà inoltre capitale europea della cultura. In vista di quell’occasione, non è stato male ricordare l’anima tricolore della «città olocausta».

Valerio Benedetti

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