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Foggia, 9 ott – Cinquanta contro due. Queste le proporzioni della rissa scoppiata a Foggia, nelle campagne di Borgo Mezzanone, dove una cinquantina di immigrati africani ha aggredito a calci e pugni due agenti della polizia stradale che avevano fermato un cittadino del Gambia che aveva tentato di investirli con l’automobile.
I fatti sono avvenuti mentre era in corso un’operazione anti caporalato e l’immigrazione clandestina. Gli agenti, dopo essere scampati all’investimento, hanno inseguito l’africano fino a fermarlo nei pressi di una baraccopoli adiacente al CARA di Borgo Mezzanone, uno dei tre più grandi centri per richiedenti asilo d’Italia.
Qui una cinquantina di immigrati è arrivata in soccorso del gambiano e ha cominciato a malmenare i poliziotti, che hanno riportato ferite giudicate guaribili in 15 e 30 giorni. Solo l’arrivo di pattuglie di rinforzo ha disperso gli immigrati che si sono dileguati. Omar Jallow, questo il nome del gambiano 26enne, però, è finito in manette ed è risultato essere un personaggio noto alle forze dell’ordine, con precedenti penali alle spalle.
Borgo Mezzanone è un vero e proprio ghetto alla periferia di Foggia, dove immigrazione e caporalato la fanno da padrone e dove ormai la polizia ha paura a intervenire. Qui sono sorte moltissime baraccopoli abusive, dove vivono gli immigrati clandestini che sono stati sgomberati dal cosiddetto Gran Ghetto un paio di anni fa, quando venne a galla un caso di sospette infiltrazioni criminali nella gestione del caporalato nel campo. La maggior parte di questi immigrati, quasi tutti nordafricani, infatti lavora come braccianti nelle campagne e finisce vittima del caporalato, che qui frutta grandi affari.
Gli italiani residenti a Borgo Mezzanone sono esasperati, hanno paura a uscire di casa. Le migliaia di richiedenti asilo ospitati nel CARA quando non lavora nei campi sfruttato da altri immigrati, spesso membri della mafia nigeriana che gestisce il business del caporalato, bivacca per le strade del piccolo centro in provincia di Foggia, creando non pochi problemi di ordine pubblico. Dopo l’aggressione dei due agenti, anche la polizia teme gli immigrati.
Anna Pedri

3 Commenti

  1. La polizia esegue pedissequamente gli ordini del compagno minnitto e disarma i cittadini Italiani lasciando alla mercé di ogni negrume cannibalico cittadini soprattutto vecchi e disabili! Trovo giusto che, ogni tanto, pure loro siano aggrediti e mazziati! Prima mi dispiaceva… Oggi molto meno! (Per non dire: non più!!!)

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