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Foggia, 26 apr – Un immigrato irregolare gambiano di 26 anni è morto in un incendio divampato la notte scorsa in una baracca dell’agglomerato abusivo di Borgo Mezzanone, a pochi chilometri da Foggia. Le cause del rogo non sono ancora accertate. La baracca si trova nella zona interessata dagli abbattimenti delle scorse settimane. A quanto si è appreso, il corpo completamente carbonizzato della vittima, è stato scoperto solo dopo la conclusione delle operazioni di spegnimento dell’incendio.

Mesi fa era stata respinta la sua domanda d’asilo

L’immigrato era fino a poco tempo fa ospite del Cara – Centro Richiedenti Asilo – che si trova esattamente accanto alla baraccopoli abusiva. Il gambiano era irregolare da qualche mese, dopo che la sua domanda di asilo era stata respinta, rendendo così illegale la sua presenza nel Paese. Ora gli inquirenti dovranno accertare se il giovane sia morto nel sonno per i fumi sprigionati nell’incendio o per altre cause. Il giovane è stato ritrovato steso a terra quasi completamente carbonizzato. La baracca era costituita prevalentemente da lamiere e legno. E’ probabile che nei prossimi giorni venga disposta un’autopsia per accertare le cause del decesso.

La baraccopoli andrà demolita

La baraccopoli di Borgo Mezzanone è oggetto di una demolizione programmata e iniziata già nella seconda metà di febbraio. L’intervento delle autorità e l’uso dei bulldozer ha come obiettivo l’abbattimento di alcuni immobili abusivi utilizzati per attività illecite come la prostituzione e lo spaccio di droga.

Ludovica Colli

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