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Roma, 15 lug – Giovedì scorso fonti diplomatiche russe hanno dichiarato all’Ansa che “il governo russo non è coinvolto nella politica italiana né in quella di altri Paesi”, giudicando “ridicolo” muovere delle accuse a Mosca sulla base semplicemente di un file audio “con qualcuno da qualche parte che parla russo”. Oggi, interpellato dall’Agi, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha confermato: “La Russia non ha mai dato soldi ad alcun politico o partito in Italia”. Ovviamente si tratta di una precisazione relativa all’operato dell’attuale e dei precedenti governi russi guidati da Vladimir Putin. Sarebbe altresì difficile per Mosca negare l’antico sostegno al Pci, ma quella è appunto acqua passata, risalente ai tempi dell’Unione Sovietica.

Non abbiamo nulla a che fare con questa storia e per questo, semplicemente, non possiamo conoscere i dettagli che vi interessano“, ha poi sottolineato Peskov, assicurando così l’assoluta estraneità del Cremlino rispetto al sostegno alla Lega per la campagna elettorale e alle presunte trattative tra emissari del governo russo e rappresentanti leghisti. D’altronde, come scritto su questo giornale, l’audio diffuso dal sito americano BuzzFeed non dimostra nulla.

Savoini interrogato

Nel pomeriggio comunque Gianluca Savoini, indagato per corruzione internazionale dalla Procura di Milano, verrà interrogato sulla vicenda dai pm. I giudici sentiranno probabilmente anche Gianlcua Meranda e Claudio D’Amico, consigliere di Salvini per le attività internazionali. Palazzo Chigi ha precisato ieri, in una nota, che è stato D’Amico ad accreditare Savoini alla cena tenutasi a Villa Madama lo scorso 4 luglio, durante la visita di Vladimir Putin in Italia.

Eugenio Palazzini

2 Commenti

  1. ma anche se fosse? Ormai è normalissimo per un partito\governo finanziare altri partiti, il goveno italiano finanziò la Clinton e nessuno ha battuto ciglio

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