Il Primato Nazionale mensile in edicola

BolzanetoStrasburgo, 6 apr – Sedici anni dopo il G8 di Genova il governo italiano ha patteggiato riconoscendo i propri torti nei confronti di sei persone per quanto da loro subito nella caserma di Bolzaneto il 21 e il 22 luglio 2011. A sei delle 65 ricorrenti alla Corte europea dei diritti umani di Strasburgo il governo versare 45 mila euro ciascuno come risarcimento per le violenze fisiche e materiali subite, e per le spese processuali affrontate. Lo ha reso noto la Corte europea dei diritti umani in due decisioni in cui “prende atto della risoluzione amichevole tra le parti” stabilendo la chiusura di questi casi.

Con l’accordo il governo riconosce, si legge nei documenti della Corte, “i casi di maltrattamenti simili a quelli subiti dagli interessati a Bolzaneto come anche l’assenza di leggi adeguate. E si impegna a adottare tutte le misure necessarie a garantire in futuro il rispetto di quanto stabilito dalla Convenzione europea dei diritti umani, compreso l’obbligo di condurre un’indagine efficace e l’esistenza di sanzioni penali per punire i maltrattamenti e gli atti di tortura”.

Il governo italiano si impegna poi “a predisporre corsi di formazione specifici sul rispetto dei diritti umani per gli appartenenti alle forze dell’ordine”. In cambio inoltre dei 45 mila euro che il governo verserà a ciascuno di loro, i ricorrenti “rinunciano a ogni altra rivendicazione nei confronti dell’Italia per i fatti all’origine del loro ricorso”.

Alessandro Della Guglia

La tua mail per essere sempre aggiornato

Commenta