Genova, 15 ago – Il giorno dopo il crollo del Ponte Morandi Genova si è svegliata con il groppo in gola. Oggi e domani nel capoluogo ligure sarà lutto cittadino. Un’amarezza e un’angoscia dovute alla conta dei morti e dei tanti sfollati. Il bilancio ufficiale delle vittime parla di 35 morti, di cui 3 non ancora identificati, e di 15 feriti di cui 12 in codice rosso. Poi un numero altissimo di sfollati, 440 in tutto. Tutti residenti in 11 palazzi che sorgono nelle vicinanze del ponte, evacuati dalle loro abitazioni per il pericolo di altri crolli.
Le centinaia di soccorritori, tra cui 1.000 operatori della Protezione Civile e oltre 300 Vigili del Fuoco, hanno lavorato tutta la notte, scavando tra le macerie, per verificare che non ci siano altri corpi tra i resti del ponte crollato. Il timore è che si possano trovare altri corpi intrappolati.
Tra i morti ci sono anche tre minorenni. Interamente distrutta una famiglia di papà, mamma e bimbo di 7 anni e mezzo, che stava andando a pranzo dal nonno: non vedendoli arrivare e sentendo la notizia al tg, i parenti hanno provato a hanno chiamarli ma dall’altro capo del telefono nessuno ha mai risposto. Arrivati sul posto hanno riconosciuto la loro auto e poi sono stati convocati in ospedale dove un team di psicologi ha dato loro la ferale notizia.
E oggi a Genova arriveranno anche i due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio e il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli. Proprio Toninelli su Facebook ha scritto che i  vertici di Autostrade per l’Italia devono dimettersi, e che sono state avviate le procedure per “l’eventuale revoca delle concessioni, e per comminare multe fino a 150 milioni di euro”. Toninelli ha anche aggiunto che “un vero e proprio piano Marshall per la messa in sicurezza delle nostre infrastrutture”.
Nelle ore immediatamente seguenti la tragedia il premier Giuseppe Conte si è recato sul luogo del disastro e nella notte su facebook ha scritto: “È stato senza dubbio il giorno più lungo e difficile da presidente del Consiglio. Quanto accaduto è una grave ferita non solo per la città, ma per la Liguria e tutta Italia”.
Pesantissimi anche i disagi che si sono ripercossi sulle circolazione. Il tratto dell’A10 Genova-Savona-Ventimiglia tra il bivio per la A7 Milano-Genova e Genova Aeroporto è chiuso e sul sito dell’Anas e delle Autostrade si possono consultare i percorsi alternativi. Migliore la situazione del traffico ferroviario, con la sola linea tra Ovada e Genova Piazza Principe ancora sospesa. Per il resto solo alcuni ritardi qualche treno regionale soppresso.


  • Aggiornamento ore 12:30: i morti sono saliti a 39. I feriti sono 15, di cui 12 in codice rosso.

Anna Pedri
 
 

5 Commenti

  1. Grazie al Governo che chiede le dimissioni al vertice di Autostrade, revoca della concessione e multa.
    Bene che il Governo, in questo caso, sia unito: la società Atlantia / Autostrade è un regalo dei Benetton, padrino -difficile da dubitare- renzi e il suo bel partito, Atlantia nata e battezzata in piena era berlusconi (era l’ostetrica ?).
    Mi piace vedere che almeno in questi momenti, sembra … al momento …, che prima si pensi allo Stato ed ai suoi cittadini e si voglia inchiodare alle proprie responsabilità chi ne ha davvero.

  2. dal sito maurizioblonet.it;
    “united colors of benetton – l’alleanza per il regresso
    Maurizio Blondet 15 agosto 2018 120 commenti
    Atlantia, che possiede le Autostrade – un monopolio naturale, equipaggiamento del territorio pagato con denari dei contribuenti per decenni – per licitazione privata e contratto SEGRETO, ha quasi 6 milardi di fatturato, da cui estrae 1,1 miliardi di profitti. Il monopolio pubblico usava i profitti per la manutenzione. I BEnetton, per acquisti di imprese spagnole.
    daL 2016 FU SEGNALATO A DELRIO
    Alessandro GRECO‏ @Pgreco_
    In una interrogazione del Senato del 28 Aprile 2016 rivolta al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti @graziano_delrio #PD (Governo @matteorenzi) si mette nero su bianco che il Ponte #Morandi a #Genova era oggetto di un “preoccupante cedimento dei giunti”

  3. I 6 miliardi di euro che l’IRI prese svendendo autostrade nel 1999 (12 mila miliardi di lire) sono stati abbondantemente ripagati in pochi anni ed oggi i profitti sono piu’ di 1,1 miliardi l’ ANNO!! C’era il governo D’Alema, guarda caso, e dopo la concessione venne portata dai 20 ai 50 anni senza sovraprezzo!!Solo un viadotto autostradale( e le autostrade d’Italia ne hanno molti) puo’ costare diverse centinaia di milioni di euro a costruire!!!Ringraziamo i boiardi ,oggi anche con pensioni da sogno, che hanno svenduto un patrimonio degli italiani che era costato ad una generazione intera enormi risorse e e fatiche!!

  4. A tutti gli amanti dell’abbigliamento griffato (quindi “naturalmente” un po’ fessacchiotti) : quando andrete nella boutique Benetton a comprarvi il solito maglioncino o altro sappiate che gronda sangue, il sangue di 40 innocenti..

Commenta