Home » Germania, numeri mostrano che gli immigrati commettono più stupri: ma è reato dirlo

Germania, numeri mostrano che gli immigrati commettono più stupri: ma è reato dirlo

by Michele Iozzino
0 commento

Roma, 7 mag – Una esponente del partito tedesco Alternative für Deutschland è stata condannata per istigazione all’odio razziale e sanzionata con una multa di 6.000 euro per aver pubblicato alcune statistiche della polizia che mostrano come gli immigrati abbiano una propensione allo stupro notevolmente maggiore rispetto ai tedeschi.

L’assurdo caso di Marie-Thérèse Kaiser

Si chiama Marie-Thérèse Kaiser ed è – nonostante la giovane età (ha 27 anni) – uno dei principali volti di Afd nel circondario di Rotenburg nella Bassa Sassonia, dove è stata eletta come consigliere. Nella giornata di ieri il tribunale regionale di Verden si è pronunciato contro la Kaiser condannandola al pagamento di una multa pari a 6.000 euro per istigazione all’odio razziale. I fatti risalgono al 2021, in piena campagna elettorale. Sui propri profili social la Kaiser aveva pubblicato un post contro il sindaco di Amburgo e membro del Partito socialdemocratico tedesco Peter Tschentscher. Quest’ultimo aveva annunciato che avrebbe accolto in maniera facilitata o – a suo dire – “non burocratica” circa 200 rifugiati afghani proprio nella città di Amburgo. Decisione che la Kaiser contestava duramente chiedendo a Tschentscher: “Rifugiati afghani; sindaco del Spd di Amburgo per l’ammissione ‘non burocratica’; la cultura dell’accoglienza per lo stupro di gruppo?”. Rafforzando la propria posizione mostrando alcune statistiche a riprova della maggiore tendenza degli immigrati a commettere questo tipo di reati, con quelli afgani che commetterebbero in media 40 volte più stupri dei tedeschi e quelli africani addirittura 60 volte di più.

Il commento di Elon Musk

Secondo il giudice che ha condannato la Kaiser quest’ultima si sarebbe resa colpevole di istigazione all’odio razziale per aver lasciato intendere che gli afghani siano “stupratori di gruppo”. A chi lo accusa di violare la libertà di espressione, risponde: “Chi attacca la dignità umana non può invocare la libertà di parola”. Sulla vicenda è intervenuto perfino Elon Musk, che su X ha condiviso un post che parlava della vicenda, commentando: “Mi state dicendo che è stata sanzionata per avere ripreso delle accurate statistiche governative? C’era qualcosa di sbagliato in quello che ha detto?”.

Michele Iozzino

You may also like

Commenta

Redazione

Chi Siamo

Il Primato Nazionale plurisettimanale online indipendente;

Newsletter

Iscriviti alla newsletter



© Copyright 2023 Il Primato Nazionale – Tutti i diritti riservati