Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 13 gen – A un passo dalla crisi di governo, Beppe Grillo disinnesca le minacce di Renzi e invita a un patto tra maggioranza e opposizione, in un inciucio come quello contro Salvini nel primo governo Conte. Il fondatore e garante del M5S ancora una volta quindi chiede ai suoi di allearsi con chiunque pur di rimanere al governo. E lo fa prendendo in prestito un appello di un pentastellato ritenuto fedelissimo del premier. A cui aggiunge a scanso equivoci una precisazione inviata alle agenzie: “E’ sottinteso che il governo deve essere di Conte“. Come è noto, Palazzo Chigi ha avvertito Renzi che se lascerà la maggioranza, Iv non sarà più al governo. Appare chiaro quindi che l’inciucio invocato da Grillo è contro Renzi.



Grillo invita all’inciucio anti-Renzi su Facebook

Sulla sua pagina Facebook, Grillo prima condivide e poi trascrive il post del deputato M5S Giorgio Trizzino, dall’eloquente titolo “Lettera aperta ai partiti di maggioranza e opposizione”. L’appello si apre con l’immancabile cappello introduttivo sulle vittime della pandemia e sull’obbligo morale della politica di fare il bene del Paese. A maggior ragione che ci sono i miliardi del Recovery plan da gestire. Alla luce di questo, i partiti hanno l’obbligo di “riflettere sull’opportunità di continuare sulla strada di polemiche sterili e strumentali che in questo momento servono solo a dividere le energie di tutti coloro che devono occuparsi di rappresentare il Paese intero”.

Black Brain

Il garante M5S: “Non può esistere in questo momento distinzione tra maggioranza e opposizione”

Al contrario di quello che vuole fare Renzi – sembra di leggere – i partiti devono collaborare. Perché “non è pensabile che il Paese possa essere ricostruito senza il contributo di tutti e soprattutto dopo avere ascoltato le proposte di tutto il Parlamento, delle regioni, dei comuni, dei sindacati”. In tal senso, prosegue il post, “non può esistere in questo momento una distinzione tra maggioranza ed opposizione perché tutti i rappresentanti del popolo devono contribuire uniti a sostenere, in uno dei momenti più bui della sua storia, il Paese”. Ecco quindi l’invito all’inciucio.

Grillo parla di Renzi, novello Salvini, ma non lo nomina mai

Nessuno cerchi scuse o pretesti per sottrarsi a questa grande responsabilità o ancor peggio faccia in questo momento biechi calcoli elettorali sul proprio futuro”, dice Grillo citando il suo deputato. “Cambiamo la nostra prospettiva di ricerca di quello che può essere utile al singolo individuo e raccogliamo l’esortazione che ci indirizza il presidente Mattarella di diventare costruttori mettendo al primo posto il bene comune dell’Italia”. Anche se non viene mai nominato, è ovvio che si sta parlando di Renzi, novello Salvini, “reo” di voler far cadere – come fece il leader della Lega con il Conte I – il Conte bis.

Renzi farà davvero la stessa fine di Salvini dopo la crisi agostana?

Calato un velo pietoso sulla fine del M5S partito come anti-casta e diventato ormai un partito della casta, a questo punto la domanda è: il leader di Italia Viva farà la stessa fine di Salvini dopo la crisi agostana? Oppure strapperà l’accordo a Conte all’ultimo momento e in conferenza stampa annuncerà la pace fatta (con relative poltrone, di cui una di peso proprio a Renzi)? Staremo a vedere.

Adolfo Spezzaferro

Pivert casual italian brand

La tua mail per essere sempre aggiornato

6 Commenti

Commenta