Roma, 14 set – Non c’è ancora l’intesa tra Roma e Berlino sui respingimenti degli immigrati secondari, ossia quelli giunti in territorio tedesco dopo essere stati registrati in Italia. E intanto i clandestini tornano a sbarcare in Italia. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ed il collega tedesco Horst Seehofer ne parleranno oggi a Vienna, a margine della Conferenza su sicurezza e migrazione organizzata dalla presidenza austriaca dell’Unione europea.
Ieri Seehofer aveva annunciato l’intesa – “Mancano solo le firme” – poi smentita dal leader della Lega: firmerà l’accordo solo a condizione che non comporti l’arrivo “di un solo migrante in più”.
Se ne parlerà oggi, ma Salvini non intende accettare alcuna intesa “che possa portare in Italia anche un solo immigrato in più”. E l’eventuale accordo con la Germania “riguarderà il futuro (il pregresso non verrà ridiscusso)”.
Insomma, secondo la posizione del Viminale, gli immigrati arrivati in Germania dall’Italia – che sono migliaia – , non torneranno indietro. L’eventuale intesa riguarderà il futuro e solo se le restituzioni di immigrati saranno compensate da un numero analogo di stranieri che Berlino dovrà accettare dall’Italia.

Intanto, Salvini è pronto a portare in Consiglio dei ministri il Decreto immigrazione, con una serie di misure che scateneranno le ire dell’Ue. Il provvedimento punta ad allungare la lista dei reati che, se commessi, porteranno alla revoca o al rifiuto dell’asilo: dalla violenza sessuale al traffico di droga, dal furto all’aggressione a pubblico ufficiale. E a cancellare la protezione umanitaria, già indebolita da una circolare inviata lo scorso luglio ai prefetti.
Si prevede poi la revoca dello status di rifugiato se l’immigrato rientra nel Paese di origine. Novità anche sui Centri di permanenza per i rimpatri, con il raddoppio dei tempi di trattenimento: dagli attuali 90 a 180 giorni. Nella bozza del decreto si indica inoltre che i destinatari di provvedimento di espulsione possano essere inviati, oltre che nei Cpr, anche in strutture nella disponibilità delle questure. E ancora, nel testo c’è la revoca della cittadinanza italiana per reati con finalità di terrorismo, in maniera da favorire le espulsioni.
Il decreto dovrà ovviamente avere l’ok del ministro della Giustizia, il pentastellato Alfonso Bonafede, ed essere poi firmato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
L’Unhcr, da parte sua, fornirà “osservazioni tecniche” sul testo. Proprio oggi l’Alto commissario per i rifugiati Filippo Grandi è stato ricevuto al Viminale da Salvini. “Collaboriamo per risolvere i problemi, altro che ‘allarme razzismo’ denunciato da qualche ignorante che non conosce l’Italia e la sua splendida gente”, ha detto il ministro al termine dell’incontro, definito “cordiale”.
Resta infine lo scontro diplomatico con Malta, mentre riprendono gli sbarchi sul nostro territorio. “Nelle ultime ore 184 immigrati sono sbarcati a Lampedusa utilizzando piccole imbarcazioni. Malta, per l’ennesima volta, ha scaricato il problema sull’Italia“, rende noto il Viminale. Le stesse fonti fanno sapere che il ministero dell’Interno sta lavorando a “soluzioni innovative e efficaci per gestire questi arrivi”. Dopo le accuse pronunciate al Senato dal premier Giuseppe Conte sulla vicenda Diciotti, ieri in serata Salvini aveva informato che i sette barchini in questione si trovavano in acque maltesi: “Abbiamo contattato – ha sottolineato – le autorità maltesi perché facciano il loro dovere, in caso contrario farò tutto il possibile perché i clandestini non sbarchino in Italia. #portichiusi e che mi indaghino pure”.
Alla fine, invece, lo sbarco c’è stato. Perché Malta non è intervenuta: le imbarcazioni non avevano bisogno di soccorso e stavano solo transitando nelle loro acque, è stata la replica della Valletta. Insomma, anche se non ci sono più navi delle Ong, gli scafisti hanno trovato una “nuova” rotta per sbarcare in Italia il loro prezioso carico.

Adolfo Spezzaferro

Commenti

commenti

4 Commenti

  1. Avevamo bisogno di nuovi accatt…,pardon di nuove risorse che elemosinino davanti ai supermercati e tormentino quei disgraziati che usano un carrello.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here