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Roma, 19 mag – Italia tutta in zona bianca entro la fine di giugno: è la previsione degli esperti del ministero della Salute. Secondo uno studio citato dal Messaggero, è tutta questione di quanti saranno i cittadini vaccinati. Infatti per allora la percentuale degli immunizzati potrebbe essere vicina al 40%, se si somma il numero di persone che ha fatto la prima dose, ossia il 32% della popolazione, e i guariti dal Covid-19 (sia quelli ufficiali che la percentuale plausibile di asintomatici che ha avuto l’infezione senza saperlo). Ebbene, a partire da questo dato ipotetico tra poco più di un mese l’Italia sarà tutta in fascia bianca. Con buona pace del ministro della Salute Speranza, dunque, tutto potrà riaprire, senza limiti di orario.



Italia in zona bianca con una incidenza sotto i 50 casi ogni 100mila abitanti

Secondo i calcoli degli esperti infatti, per effetto dell’aumento dei vaccinati e dunque del crollo dei contagi, con una incidenza al di sotto dei 50 casi ogni 100mila abitanti, come da decreto in vigore, le regioni passerebbero in zona bianca a fine giugno. “Si tratta di uno scenario plausibile”, dicono al ministero della Salute. Subito dopo però, in linea con il ministro rigorista, spunta il “ma”. “A queste condizioni, si può fare – dicono gli esperti -. Ma dobbiamo vigilare perché non si diffonda la variante indiana, più trasmissibile di quella inglese. Gli italiani mantengano comportamenti prudenti come l’uso delle mascherine e il distanziamento”.

Ecco quali sarebbero le prime regioni a passare in zona bianca

Sia chiaro, il passaggio all’ambita zona bianca non potrebbe avvenire all’unisono: allo stato attuale infatti non tutte le regioni hanno la stessa incidenza. Probabilmente le prime a liberarsi delle restrizioni saranno il Friuli-Venezia Giulia, il Molise e di nuovo la Sardegna, finora unica ad essere stata bianca, anche se per poco (tornando in zona rossa). Poi, sempre in base alle previsioni, il 7 giugno potrebbero diventare bianche l’Abruzzo, il Veneto e la Liguria, Lombardia. Seguite da Lazio ed Emilia-Romagna verso il 14 giugno. Probabilmente dovranno aspettare di più la Campania, la Basilicata, la Puglia e la Calabria, che hanno un’incidenza più alta delle altre. Ma entro giugno l’Italia, salvo contrordini, dovrebbe essere tutta in zona bianca. Così che i cittadini potranno godersi a pieno le vacanze.

Adolfo Spezzaferro

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3 Commenti

  1. Anche se è scritto in parte nel link, mi sembra giusto dire la verità.
    1)i contagi e i morti sono scesi nello stesso periodo dell’anno anche l’anno scorso senza vaccini. Anzi.. se guardate la discesa della curva, l’anno scorso è molto più netta.
    2)sono calati, anche di più in alcuni paesi che hanno vaccinato meno di noi
    3)IMPORTANTISSIMO: non andiamo in zona bianca per i dati, per un “presunto miracolo” dei vaccini, ma perchè sono cambiati i parametri!!! Questo, anche se giustamente è stato scritto nel link applicato a questa pagina, mi sembra giusto SOTTOLINEARLO.
    ecco un link interamente dedicato a questo
    https://www.quotidiano.net/cronaca/zona-gialla-rt-incidenza-1.6366522
    Questo significa che non andremo in zona bianca perchè il “presunto” Covid è sparito.. come dice una certa propaganda, ci andremo perchè è cambiato il modo per calcolare i colori delle zone! In pratica questo si chiama giocare con i numeri. Due dati uguali hanno un valore diverso a seconda del metodo di interpretazione. Infatti, prima del cambiamento, addirittura si parlava di un presunto “possibile” ritorno di alcune zone all’arancione!
    Questo cosa significa: ci hanno chiusi in casa in inverno.. con i parametri vecchi.. in zone arancione rafforzata alcune regioni, poi in estate “cambiano le carte in tavola”, e ti dicono: vai a spendere in vacanza, così facciamo quadrare i conti! Eh no.. troppo comodo: se uno con i vecchi parametri non ha potuto guadagnare durante l’inverno, quali soldi dovrebbe andare a spendere in estate? (per esempio) e perchè lo dovrebbe fare col dubbio di essere poi richiuso in inverno?
    Insomma.. alcune attività non turistiche, in estate sono in perdita! Chi vede cambiare i parametri proprio in estate e poi si sente dire: guardate come sono migliorate le cose, ora andatevi a divertire, si sente preso in giro due volte! oltre il danno, la beffa. A maggior ragione, perchè probabilmente gli sarà successa la stessa cosa l’anno scorso: chiuso in inverno e in estate riaprono.. e fanno pubblicità di mare, vacanze, divertimento come se niente fosse. Ci sono anche dati importanti su un ulteriore “possibile” variazione nell’osservazione dei casi e di calcolo sul “breaktrough case report” ma andrebbe off topic.. e tralascio questo argomento per ora, attendendo anche maggiori dati.

  2. Le malattie stagionali terminano con la buona stagione.
    I problemi riprenderanno con l’autunno inoltrato.
    Diranno che la colpa è delle varianti e che ci sarà bisogno di un’altra dose di vaccino.

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