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Roma, 30 apr – La Lega occupa il Senato in segno di protesta contro il governo giallofucsia che invece di lanciare una vera fase 2 tiene ancora chiusi i negozi e i cittadini tappati in casa. “Siamo rimasti in Parlamento e andremo avanti senza disturbare nessuno o interrompere lavoro, a distanza con le mascherine perché gli italiani ci hanno detto ‘portate la nostra voce’. Dopo 50 giorni inizia a pesare la chiusura“. Così Matteo Salvini, in collegamento con Telelombardia, dopo aver passato la notte in Senato (mentre altri parlamentari leghisti hanno occupato la Camera). “Non siamo stati a giocare a briscola, rispondevamo alle domande delle persone su affitto, bollette, mutui”, perché su questo “non c’è nessun aiuto”, fa presente il leader della Lega a poche ore dall’informativa del premier sull’emergenza.



“Chiederò a Conte se non è il caso di dare fiducia agli italiani ed eliminare l’autocertificazione”

“Oggi chiederò al presidente Conte, dopo 50 giorni di chiusura, burocrazia e multe, non è il caso di dare fiducia agli italiani ed eliminare l’autocertificazione? – annuncia Salvini -. “Gli italiani hanno la testa, smettila con l’autocertificazione, lasciamo che polizia e carabinieri tornino al loro sacrosanto lavoro di lotta al crimine e fidiamoci degli italiani”. Il leader della Lega attacca il premier per come sta gestendo l’emergenza coronavirus. “Noi siamo in Parlamento anche per questo, perché ormai i decreti i cittadini non li scoprono in Gazzetta ufficiale ma in tv il sabato sera. Peccato che siano annunci”, sottolinea il leader del Carroccio. Ora “sono a casa a farmi una doccia ma alle 9 riprendiamo i lavori sul Documento di economia e finanza. Vogliamo chiedere al governo di essere più veloce. Noi vogliamo che alle parole seguano i fatti, non pretendiamo miracoli”.

“Spero che oggi tutto il centrodestra si unisca”

Spero che oggi, visto che andremo avanti ancora con questa protesta pacifica e costruttiva e leggeremo le voci dei cittadini, tutto il centrodestra si unisca“, è l’augurio di Salvini anche in risposta alle parole della leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che (come il vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani) ha parlato di iniziativa non concordata. In questi giorni non sono mancati gli attriti all’interno della coalizione, soprattutto sul fronte del Mes (che Berlusconi, al contrario di Lega e FdI, vorrebbe “rifilare” agli italiani). “Le porte del Parlamento sono aperte a tutti, giorno e notte -precisa il leader della Lega – poi io non vado a commentare quando altri fanno protesta e manifestazioni”.

Meloni: “Iniziativa comune del centrodestra e riunione con sindaci e governatori”

Immediata la replica della Meloni. “Secondo vari commentatori la protesta di Matteo Salvini sarebbe nata più per fermare me che Conte. Da giorni, qualunque cosa faccia uno dei partiti del centrodestra, si fanno paginate esaltando divisioni e retroscena di ogni genere. Non sanno più che inventarsi per provare a dividerci. Ma non è possibile”, dice convinta la leader di FdI. Poi la Meloni rilancia: “Sarebbe bello organizzare una grande iniziativa, nel rispetto delle regole, tutti insieme, e sono certa che ci lavoreremo. Cosi’ come credo sia arrivato il momento di una riunione con i sindaci e i governatori della coalizione. L’Italia rischia una crisi occupazionale di dimensioni inimmaginabili, una drammatica desertificazione economica, un disastro senza precedenti. Sappiano tutti che Fratelli d’Italia, e il centrodestra, si stanno occupando unicamente di questo”, assicura.

Adolfo Spezzaferro

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