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Roma, 3 giu – Gad Lerner, ospite della trasmissione Circo Massimo in onda su Radio Capital è tornato di nuovo su uno dei suoi argomenti preferiti: Matteo Salvini.

L’approdo esoso di Gad Lerner

Salvini, come è noto, è fortemente contrario al ritorno in Rai del giornalista che condurrà (per la bellezza di 69mila euro a puntata) la trasmissione L’approdo dedicata all’approfondimento politico. Il programma, che si compone di cinque puntate e andrà in onda in seconda serata su RaiTre, è nato al centro delle polemiche: dopo Salvini anche Giampaolo Rossi, del Cda Rai, si è dimostrato scettico sulla neutralità di Lerner e soprattutto sulle sue lamentele per una paventata “censura”. 

“Salvini mette alla gogna le persone”

Ora Lerner torna a parlare e ad accusare Salvini: “Fa il classico gioco del gatto con il topo: prima tormenta la preda parlando di business e compensi, poi dici quello che guadagni e diventa che ti stai lamentando”. E aggiunge: “Salvini è un gattone che ha bisogno di masticare nemici o di mettere alla gogna le persone. Io sono una piccola preda e il mio bottino risulta essere piuttosto modesto, con altri, come Fazio, si è approfittato del fatto che le cifre erano davvero elevate“. E in un vecchio e stantio parallelismo tra Salvini e il “pericolo fascista”, Lerner accusa il vicepremier di usare “l’olio di ricino contemporaneo: lui vuole rendere ridicole le vittime. Nell’era digitale lo si fa con altri metodi, ma l’intenzione è la medesima“.
“Sono convinto che ha usato me come pretesto per rivolgersi all’amministratore delegato della Rai Fabrizio Salini: a lui è stata rivolta la critica, a lui è stato detto che non ha controllato” aggiunge Lerner, tornando sull’argomento della censura (e omettendo accuratamente di essere lui il primo ad aver stilato una lista di intellettuali “indesiderabili” perché di destra) “per fargli capire che dopo il 26 maggio, con questi risultati elettorali, i rapporti di forza sono cambiati anche nell’azienda di informazione pubblica…”. Rapporti di forza che vanno forse a garantire un po’ di pluralismo in Mamma Rai, perché no? I tempi sono cambiati, speriamo per il meglio, dai tempi di TeleKabul

Ilaria Paoletti

3 Commenti

  1. Lerner fà la povera vittima dopo aver sparso odio e liste di proscrizione e spera che i teledipendenti ci caschino.La cosa grave è che questo perbenista globalista viene pagato profumatamente con i soldi nostri del canone .E considerando che fà parte della bolletta della luce, viene pagato anche dai poveri alla fame.

  2. lerner si rende ridicolo senza aiuti da Salvini , vedasi l’ adunata oceanica via web delle lacoste rosse dalla balconata di Portofino , rolex in resta ….
    sembra un Ranzani antipatico , per lui (e per il suo sodale saviano , o’ ‘uappo ‘e cartone ….) gli ultimi sono quelli che non potendo permettersi la ferrari comprano la maserati (poracci !)

  3. Giovanni Guareschi da vero giornalista fece + di 1 anno di carcere duro per aver svelato le trame col nemico di in capataz democristiano …..
    Tognazzi e Vianello furono ostracizzati dalla RAI per una battuta (senza nominarlo) su un altro capataz democristiano , durante il regime DC .
    Ora insultano il ministro degli interni ogni giorno e non pagano dazio ? Salvini è troppo conciliante ……

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