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Roma, 6 mar – Lockdown subito con zona rossa in automatico quando si superano i 250 contagi settimanali per 100 mila abitanti: è la richiesta del Comitato tecnico-scientifico. Gli scienziati consulenti del governo tornano alla carica e chiedono di varare misure anti-coronavirus ancora più stringenti. Nel verbale consegnato al governo prima della firma del Dpcm, il Cts infatti aveva evidenziato la necessità, di fronte a questa soglia, di rendere obbligatoria e non facoltativa la chiusura delle scuole. Al momento, come è noto, il provvedimento firmato dal premier Mario Draghi lascia questa scelta ai governatori. Ma non è escluso che si arrivi a una modifica che recepisca la richiesta del Cts.

Rischiamo pure che arrivino coprifuoco anticipato e lockdown fisso nei fine settimana

Purtroppo il lockdown automatico chiesto dagli esperti potrebbe non essere il solo giro di vite in arrivo. Come ad esempio il coprifuoco anticipato. Ma anche nuove chiusure per alcune attività commerciali nelle aree maggiormente colpite dalle varianti. E aleggia anche lo spettro del lockdown fisso nei fine settimana. Una misura che ridurrebbe al lumicino sì spostamenti e potenziali assembramenti ma soprattutto la vita sociale degli italiani. Altro che ritorno alla normalità (a un anno dal primo lockdown), dunque.

Gli esperti si lamentano pure della Dad: adolescenti hanno più possibilità di fare assembramenti in giro

Draghi poi aveva promesso che avrebbe puntato tra le altre cose sul rientro a scuola in sicurezza. Risultato? Scuole chiuse in moltissime regioni. Ma non va bene neanche chiuderle, obiettano i soliti esperti. Sì, perché con la didattica a distanza i ragazzi delle superiori hanno maggiori possibilità di incontrarsi in giro da qualche parte, assembrandosi selvaggiamente. Pertanto il Cts chiede con forza nuove chiusure o comunque controlli a tappeto in tutti i luoghi di aggregazione.

Dopo il monitoraggio di venerdì, che segnala la risalita dell’indice medio Rt a a 1,06, il Cts ha evidenziato infine la necessità di agire con maggiore tempestività e dunque di cambiare il sistema di raccolta dei dati in modo da prendere decisioni sulla base di numeri più aggiornati. Allo stato attuale le ordinanze del ministro Speranza scattano il lunedì. Qualcosa ci dice che se il governo dovesse ascoltare il Cts ciò potrebbe comportare lockdown senza preavviso in mezzo la settimana.

Adolfo Spezzaferro

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