Milano, 20 dic – Finalmente se ne parla. Con una mozione, votata dalla maggioranza e promossa dal capogruppo di Fdi Franco Lucente, Regione Lombardia stanzia 50 mila euro per commemorare Sergio Ramelli ed Enrico Pedenovi. Vittime dei vili, dell’odio bieco e politico che segnò gli anni di piombo. Negli istituti secondari di secondo grado, verranno realizzati progetti che siano commemorazione e conoscenza di una storia, strumentalmente occulta. Cosa nota che, nelle scuole, sia sempre stata promossa la politica di sinistra, la testimonianza dei partigiani “eroi”, visione ed interpretazione unilaterale della storia. Ecco perché, la mozione, rappresenta una svolta.


Queste, le parole di Lucente: “A giugno avevo presentato una mozione per chiedere che nelle scuole si discutesse degli omicidi di Ramelli e Pedenovi. Purtroppo le giovani generazioni non sempre sanno chi erano ed è compito anche della scuola insegnarlo. La mozione era stata approvata ed era necessario chiedere i fondi per portare avanti i progetti di cui abbiamo già parlato nei mesi scorsi con la direttrice dell’Ufficio scolastico regionale”. Prosegue il consigliere regionale di FdI: “Ho già incontrato due volte la direttrice Delia Campanelli e il progetto è quello di organizzare un bando al quale potranno partecipare le scuole superiori con elaborati, video o opere artistiche“.

Inevitabili proteste da parte di Rifondazione comunista: “Già ci immaginiamo che ogni 29 aprile entreranno nelle scuole lombarde compìti personaggi del neofascismo lombardo a ricordare i loro morti, capovolgendo la storia e tutto a spese dei contribuenti”. Parola del segretario provinciale Matteo Prencipe, al quale evidentemente “sfugge” che la politica sia già presente a scuola e che sia, peraltro, “a senso unico”.

Questa, la replica di Lucente: “Per noi i morti sono tutti uguali e infatti abbiamo chiesto di commemorare Ramelli, Pedenovi e tutte le vittime degli anni di piombo. Quello che Prencipe chiama ‘capovolgere la storia’ è in realtà solo raccontare la verità”. Doveroso e giusto, far conoscere il vero volto degli “eroi” di ieri e “pacifisti” d’oggi: la memoria di Sergio Ramelli ed Enrico Pedenovi, deve sconfiggere l’oblio. Anche (e soprattutto) fra i banchi di scuola.

Chiara Soldani

1 commento

  1. Le deiezioni sorosiane cumunistoidi, ignobili carnefici negli anni di piombo , dovrebbero tacere e pensare alla loro vigliacca esistenza parassita,protetta da magistrati politicizzati sinistri che gli consentono ogni abominio materiale e morale. Paese senza dignità.

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