Roma, 12 set – Dopo l’ok dato dal segretario del Pd Nicola Zingaretti alla proposta del ministro dem Dario Franceschini di un’alleanza con il M5S per battere la destra alle elezioni, i 5 stelle fanno calare il gelo: in base al loro statuto l’offerta del Pd è irricevibile. “L’idea di Franceschini è corretta. Bisogna rispettare le realtà locali, ma se governiamo su un programma chiaro l’Italia, perché non provare anche nelle Regioni ad aprire un processo per rinnovare e cambiare?”, aveva detto Zingaretti. Ma dal M5S arriva la doccia fredda: “Il tema delle alleanze alle regionali non è all’ordine del giorno. Dunque non c’è in ballo alcuna possibile alleanza con il Pd in vista delle prossime elezioni Regionali”.

“Per il Movimento le priorità sono altre”

Fonti ufficiali spiegano che “le priorità per il MoVimento sono altre, ci sono temi importanti da affrontare e provvedimenti da realizzare in tempi celeri a favore dei cittadini”. La proposta dem non rientra nell’interesse dei cittadini, spiegano: “Una cosa è certa: le dinamiche interne tra forze politiche non interessano agli italiani e non servono a far crescere il Paese. Rimaniamo concentrati sulle cose concrete come il taglio dei parlamentari e l’abbassamento delle tasse”.

Di Stefano: “Alleanze possibili solo con liste civiche”


Un no ribadito a scanso equivoci dal deputato, ex sottosegretario agli Esteri, Manlio Di Stefano. “Abbiamo già detto chiaramente che non è possibile per noi, non è previsto dal nostro statuto e non c’è nessuna volontà di farlo. Quindi l’argomento per noi non esiste nemmeno“, – dice Di Stefano -. Non ci sono deroghe. Il nostro statuto, recentemente modificato, parla di alleanze possibili solo in via sperimentale con liste civiche“. Dello stesso avviso la vicepresidente della Camera Maria Edera Spadoni: “Nessuna alleanza alle elezioni regionali se non con liste civiche. Così ha stabilito il voto su Rousseau“.

Verini (Pd): “Accordo per Umbria sarebbe proprio con le liste civiche”

Ma dal Pd si replica che l’accordo si può fare proprio sul terreno delle liste civiche. “Lo statuto del Movimento Cinque stelle impedisce alleanze elettorali con i partiti, ma nel caso dell’Umbria si tratterebbe di un’alleanza con un profilo civico. Trovare una soluzione dipenderà da Di Maio, noi aspettiamo. Di tempo ce n’è poco, ma se c’è la volontà si può fare”, precisa Walter Verini, commissario straordinario del Pd umbro.

Dal canto suo, il leader della Lega Matteo Salvini si è detto di sicuro di battere l’eventuale alleanza M5S-Pd e che “restituirà la libertà all’Umbria dopo tanti errori della sinistra”.

Adolfo Spezzaferro

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